Feb 28, 2019 - Senza categoria    No Comments

Il danaro , croce e delizia di una Repubblica in caduta libera.

Quanti di noi , uomini, dal cervello evoluto conoscono l’utilità del denaro? Quale la sua funzione? Personalmente, da imprenditore, credo di conoscerne i molti pregi quale indispensabile strumento di scambio.
Quindi niente di male in quanto il denaro è un mezzo necessario, insostituibile che facilita e permette di scambiare, di accedere a una serie di beni di ordine alimentare e non. Che l’uomo lo cerchi e lo possegga fa parte di una esigenza vitale , incontrovertibile, innegabile. Un diritto. Questo è quanto oggi , dopo un percorso di millenni di lotte, gli uomini, sembra abbiano imparato. Non del tutto, non in maniera definitiva in quanto l’uomo è un animale strano, bizzarro, incontentabile, instabile, presuntuoso etc. etc. per cui a livello planetario dobbiamo constatare che il danaro manca sembra, secondo gli studiosi , per effetto di una serie di leggi e dinamiche economiche che meritano altri spazi di analisi. E inoltre penso, dico e affermo che il denaro è si una invenzione grandiosa ma che come tutte le scoperte quando utilizzate impropriamente si ritorcono contro. In maniera devastante quando lo si venera e lo si elegge a unico scopo o obiettivo del nostro affannarci.
Dopo questa breve introduzione mi viene doveroso restringere il campo al nostro amato bel paese dove il danaro circola si in gran quantità ma in maniera anomala e distorta per effetto di una mentalità perversa radicata che considera tale strumento unico motore capace di muovere il mondo. Certamente un teorema che bene si sposa con quella marea di sciocchi quanto presuntuosi teorici economisti di cui il mondo è pieno. Falsi profeti predicatori di una religione basata sulla venerazione del denaro di cui non conoscono neanche le dinamiche di come si produce un utile.
Infatti, perchè tutti i cittadini ne vengano in possesso, è compito primo del potere , dei governi che hanno il dovere di vigilare. E quandanche si verificassero anomalie intervenire con appropriate correzioni in quanto qui in Italia non si fa nulla per evitare le ingiustizie. Anzi le storture dominano accondiscendente il potere ingenerando uno stato di disuguaglianza preoccupante per una democrazia che ha pretese di essere culla del DIRITTO e pure di essere annoverato tra i paesi più civili del pianeta.
Un primato l’Italia lo ha conseguito avendo un organico di giudici e magistrati il più numeroso e ben pagato del pianeta. Vengono indicati come difensori del DIRITTO e dell’UGUAGLIANZA che si battono contro le DISUGUAGLIANZE.
E’ però tabù parlare del Presidente della corte costituzionale con un appannaggio di 58 mila euro al mese contro altri cittadini ugualmente Italiani percettori di 297 euro al mese. Chi sia il disgraziato o i disgraziati che hanno creato tali mostruosità , tu chiedi, nessuno lo sa. Sta il fatto che i percettori di tali emolumenti non hanno mai fatto atto di pentimento né mai hanno manifestato sentimenti di vergogna.
Neanche è dato sapere quale sia il criterio di misura che viene adottato in un paese altamente indebitato prossimo al fallimento.
E’ di poco tempo fa la notizia della condanna di Formigoni uomo proveniente da un settore di cultura privilegiato “Comunione e Liberazione” che del denaro dovrebbe averne un giudizio e una lettura corretta e coerente legata al messaggio cristiano.
Una nuova sconfitta cocente per tutti noi Italiani. Un fatto deplorevole. Uno dei tanti fatti negativi che fanno storia e raccontano un’Italia allo sbando causa una classe dirigente che evidenzia una fragilità diffusa , una formazione di cultura sociale e civica approssimativa ancorata a meccanismi esistenziali moralmente guasti purtroppo ben radicati e difficili da rimuovere.
E’ una situazione allarmante che continua a galleggiare nell’indifferenza di una classe dirigente e di una Pubblica Amministrazione godereccia. Una pubblica amministrazione lontana dall’economia reale delle aziende che producono . Una pubblica amministrazione che, incapace di produrre autocritica , gode di ogni sorta di privilegi liberi di confezionarseli a piacere contravvenendo ogni regola di bilancio.
D’incontro, ahimè, lontano da questo tristo paese che è la Repubblica Italiana, si apprendono altre notizie.
E’ di ieri l’analisi su un piccolo stato , quello Israeliano dove il PIL cresce nell’ordine del 4% e che si distingue per la sua identità granitica considerando ospiti tutti quelli che professano altre religioni.
Un popolo attaccato e vigile delle sue tradizioni da cui trae una vitalità utile a trasformare e rendere fertili anche i terreni desertici.
Non è un caso ma frutto di comportamenti virtuosi e del lavoro di un popolo unito dove il Presidente , per primo, interpreta rigorosamente il ruolo affidatogli adoperandosi , anima e corpo per l’attuazione di un programma ben chiaro e dove diventa scandalo, specialmente per un uomo della pubblica amministrazione, il ricevere un qualsiasi regalo.
Ecco l’attivare l’imitazione, l’ osservare i comportamenti di altre società, innescandone veri e concreti studi comparativi, sarebbe una delle strade da percorrere per salvare questa bella Italia.

Feb 9, 2019 - Senza categoria    No Comments

L’Italia, sempre in recessione causa una classe dirigente avida e un pubblico impiego super pagato.

Dopo settanta anni , finalmente, è stata pronunciata la parola RECESSIONE. Parlarne quindi non è più un tabù anche se lo si fa con superficialità e la solita approssimazione riducendo il problema solamente a un fenomeno economico. Purtroppo cosi non è in quanto l’Italia è un paziente malaticcio , direi un ammalato immaginario che crede di avere una patologia grave mentre deve solo convincersi di non esserlo in quanto tutte le sue sofferenze sono determinate e causate da stili di vita scorretti promossi dagli stessi medici, non perché incopetenti, bensi col fine di spillare danari. Non si spiega altrimenti se si considera che questo benedetto paese Italia , povero si di materie prime ma ricco di storia, di monumenti, di paesaggio e ancor più di materiale umano capace, sia costantemente sull’orlo di naufragare.

Che navighi oggi in acque cosi tempestose è quindi inammissibile e difficile da capire per chi non vive in questo bel paese pieno di contraddizioni che ad elencarli non basterebbe una pedana di carta.

E allora, davanti a questo malessere della recessione, non resta altra via se non quella di assoldare le anime più sensibili ai temi di patriottismo e di uguaglianza . Prima di toccare il fondo si fa sempre più urgente ripristinare quello spirito di altruismo onde frenare quella costante e inarrestabile decadenza in atto da settanta anni.

Si fa urgente riesumare quei pochi e umili valori che hanno animato i padri costituzionali che con uno sforzo quasi sovrumano sono riusciti in breve tempo a ricomporre un popolo diviso in fazioni e risollevare le sorti di un territorio distrutto dalla guerra 39/44. .

Don Sturzo, De Gasperi, La Pira, veri grandi, inimitabili, impareggiabili uomini di stato avevano tracciato una loro strada fatta di virtù e di regolatezza Il loro regno, il loro esempio è però durato poco. Il loro stile troppo istituzionale e virtuoso venne subito accantonato e sostituito dalle ambizioni di giovani rampanti che promettevano cambiamenti epocali e benessere .

Era l’inizio della decadenza . Assente un vero e interessato COORDINATORE del gioco politico, la corsa verso il potere diventò sempre più frenetico. I partiti pensati come luogo di dialogo e di proposte diventarono subito un luogo per faccendieri tutti intenti a tessere i più disparati affari. Il capo partito , detto Segretario, veniva sempre indicato, non tanto per la caratura morale e principi quanto per le sue doti di megalomane e di istrione capace di incantare gli elettori. Anche questo nuovo corso di selezionare gli uomini più adatti ad amministrare ha avuto si un crescendo, durato anch’esso solo qualche decennio, messo all’angolo dall’azione “mani pulite” della magistratura che sbaraccò l’andazzo affaristico e clientelare.

Ahimè .Una pura illusione in quanto il P.M. il moralizzatore tanto richiesto e atteso come salvatore della patria sceso in politica introdusse il finanziamento dei partiti che si rivelò un altrettanto strumento buono per fare affari per lui e per i tanti altri colleghi politicanti destando ugualmente scandali improntati a ogni genere di ruberie di danari pubblici.

Dal nord al sud alle isole è questa l’aria che si respirava . Fare affari, avere tanti danari. Una cultura radicata. Un obiettivo da raggiungere non ha importanza con quali mezzi perché il danaro, qui in Italia, è la sola misura utile ad assicurarsi uno status di predominanza sociale che da adrenalina, gloria, sicurezza, potere. . Una fissa impossibile da estirpare utile ad attrarre e incantare . Che soggioga , corrompe e assoggetta , inibisce ogni volontà. Il danaro un elemento di misura, un metro insostituibile il solo che dà felicità e senso alla vita..

Questa è l’Italia impostata sulla rincorsa verso il danaro facile e non verso il lavoro. Il bel paese è ormai attanagliato e avviluppato sui suoi mille e uno vizi, dove la DISUGUAGLIANZA aumenta assieme a un permissivismo incontrollato, dove i truffatori imperversano, l’illegalità pure dilaga come anche ogni sorta di crimine compreso lo spaccio della droga rimanendone impuniti.

Recessione economica è quindi la conseguenza di una ben altra recessione che è di ordine CULTURALE e che è in atto su tutti i campi della vita sociale degli italiani che ormai si sentono disorientati, abbandonati a se stessi per effetto dei cattivi esempi di una classe dirigente che sta al potere mai contenta dei privilegi esagerati di cui gode e che sono alla base e causa dell’indebitamento oltre ogni regola economica.

Tutti i governi che si avvicendano cercano di far crescere questo paese ITALIA. Ma crescita non può essercene, non ce ne sarà mai più per cui si fa urgente arginare le spese correnti dello stato.

Recuperare alla ragione e al buon senso le centinaia di migliaia di pensionati statali chiedendogli un dimagrimento diventa necessario secondo la logica della RAGION DI STATO . Non è un sopruso ma un atto dovuto che non impoverirebbe chi tanto ha avuto prelevando in gran quantità danari pubblici. In attesa di migliori tempi , in questo provvedimento ,dovrebbero pure starci anche cittadini del pubblico impiego con mansioni dirigenziali con emolumenti oltre i centomila euro netti.

Combattere la recessione è quindi un fatto, principalmente, CULTURALE che coinvolge in prima persona tutto il mondo burocratico che non produce. Un mondo da rieducare, da sensibilizzare, da riorganizzare.. L’Italia non ha altra via se non chiedere ai suoi migliori cervelli del pubblico impiego di modificarselo.

In assenza di tali cambiamenti ogni provvedimento anche predisposto dal più ferrato economista sarà destinato al fallimento. Parafrasando si avrà un effetto tale e uguale a chi pensa di evitare un terremoto affidandosi alle conoscenze dello scienziato esperto in vulcanologia.

Dic 8, 2018 - Senza categoria    No Comments

Per essere amministrati gli elettori continuano ad eleggersi cittadini con segni evidenti di demenza.

La morte causata o da un ponte che si sbriciola come quello di Genova o dalla strada malamente costruita o da abitazioni in malafede lasciate costruire in località pericolose sono sempre conseguenza di una mentalità radicata complice un regime che da 70 anni subdolamente è al potere, non espressione di un solo uomo, ma di una oligarchia partitica a cui , complice un sottile e complicato sistema legislativo, permette di governare in maniera allegra secondo criteri che nessuno è responsabile.

Una vera calamità,una dannazione, una maledizione che aleggia in tutti i lavori eseguiti per conto della Pubblica amministrazione a cui sistematicamente si rifilano opere scadenti, insicure, pericolose. Come in un rosario , gli organi di informazione , tutti i giorni elencano le innumerevoli manchevolezze di un sistema che non funziona e che però mai cambia.

Anche Ossi vive uno stato di degrado permanente dato da una strada progettualmente pericolosa quanto negligentemente eseguita che , a ogni pioggia, crea innumerevoli incidenti stradali.

E’di ieri l’ultimo disastro mortale avvenuto lungo la strada di “scala di giocca-ossi”.. Un’altra giovane vita spezzata che si aggiunge all’ormai lunghissimo elenco . Non è un incidente avvenuto per fatalità,casualità o uno dei tanti provocato dalla velocità, dalla distrazione o da un sopravvenuto malore. Troppo grande la frequenza di incidenti che supera ogni tipo di statistica. Esagerato e insopportabile il numero di vittime giovani .

Riandando indietro nel tempo Ossi necessitava si di una strada più agevole,scorrevole e anche più sicura, idonea a sostenere un traffico sempre più importante e impegnativo onde consentire ai lavoratori pendolari di raggiungere Sassari.

Ricordo pure che la strada Ossi-Scala di gioca era stata presentata dai politicanti locali come vanto e frutto dell’impareggiabile personale impegno e acutezza. Un bel progetto, una buona occasione di ogni aspirante politico, una buona merce di scambio per avere altri consensi utili per la scalata di altri scranni più importanti del potere posto sicuro per assicurarsi ogni altro tipo di vantaggio specialmente di ordine economico..

Purtroppo la nuova strada ,che doveva avere tutti i requisiti di un percorso agevole e riposante cosi detto a “ scorrimento veloce”, si è rivelata una strada piena di insidie, trappola, un pericolo costante per noi automobilisti. Col passare del tempo è cosi apparsa limpida la dabbenaggine degli ideatori assieme ai costruttori che è tutta li a raccontare un insieme di inadempienze e di brutalità costruttive che vanno dalla mancata eliminazione delle curve a un manto stradale pur esso scadente con una serie di pendenze , in prossimità delle curve , tutte sbagliate che ingannano l’automobilista, e comunque non idonee per assicurare la giusta stabilità dei veicoli . Neanche sono giustificate le tante curve per le quali mi viene il sospetto volutamente lasciate per accontentare e non espropriare terreni di compiacenti amici.

Non si pretendono neanche le pendenze in uso nelle piste ideate per le gare di velocità dei ciclisti . No, ma le curve cosi accentuate sono inammissibili . A mia personale memoria meglio la strada vecchia che nei suoi limiti e difetti era sincera non avendo mai procurato un ben che minimo incidente.

Noi automobilisti, cittadini, almeno, almeno , chiediamo ai signori preposti alla sicurezza che ogni curva sia tarata e installata una cartellonistica che indichi la velocità massima da poter sostenere specialmente in presenza di pioggia. L’attuale cartellonistica non è veritiera. Infatti consiglia di tenere una velocità costante di 50. Il mio asino avrebbe fatto meglio considerando che la strada è stata rifatta per accorciare i tempi di percorrenza. E’ proprio vero che l’Italia non ha bisogno di opere nuove ma di cervelli meno dementi.

Nov 24, 2018 - Senza categoria    No Comments

i cittadini col posto fisso?: pretenziosi e straffotenti

Politicanti, giornalisti,opinionisti riempiono i programmi televisivi. Pieni e strapieni di informazioni e di apparente cultura si esibiscono , ogni sera, sciorinando ognuno le soluzioni più variegate. Tutte apparentemente giuste e ogni volta espresse con grande capacità verbale e ogniqualvolta condivise da sonori applausi di un pubblico attento e tifoso.

Li ascoltavo con interesse ritenendo che tali discussioni pubbliche potessero concorrere a far cambiare mentalità a una classe dirigente corrotta tutta dedita esclusivamente a tutelare e conservare i propri benefici comprese le ormai inamovibili teorie dei DIRITTI ACQUISITI che, complice una giurisprudenza casareccia, non si toccano caschi il mondo e neanche in presenza di una recessione economica alla porta , ahimè, destinata a impoverire sempre più, mese dopo mese ,anno dopo anno quelle classi sociali senza tutela dello stipendio fisso.

E’ dell’altro giorno che ,passando nel senso unico di Via Margherita di Savoia, ho potuto assistere allo sconcio che si presenta giornalmente. Una colonna lunga composta di esseri umani dai volti assenti espressione di vite sofferenti di solitudine conseguenza certamente di una sconfitta che li ha privati del gusto di sentirsi non dico protagonisti bensi minimamente utili in questa società.

E vedendo questo degrado non puoi esimerti dal pensare, dal riflettere. Non occorre frequentare la Bocconi per capire che la Repubblica Italiana non è un paese civile e che la decantata Costituzione Italiana, giudicata come la più bella del mondo è solo un bel libricino delle buone intenzioni a cui spesso si rifanno i Presidenti della Repubblica e quant’altri lestofanti per commemorare ricorrenze e per riempire di retorica gli organi di informazione della carta stampata e di quella televisiva.

L’Italia da tanti anni è tutta dentro a una congiuntura economica recessiva causa una mentalità che per 70 anni ha predicato e inculcato FALSI DIRITTI instaurando un sistema economico, complice i sindacati, che è la versione peggiore del comunismo.

E’ dell’ 8 settembre il sottoarticolo apparso sulla LA NUOVA SARDEGNA sull’ospedale Policlinico di Sassari : I POSTI DI LAVORO NON SI TOCCANO. Niente da eccepire per carità. Se non per dire che in questa Repubblica Italiana il tanto gridare spesso fa stonare. Non pensano , i cantanti di grido, che giù, sotto il palco, sta un altro popolo di 3.300.000 mila di altri cittadini vogliosi di lavorare e che disuniti sembrano non avere DIRITTO di gridare con la stessa autorevolezza dall’alto di un palcoscenico per ora precluso. Quante le di partite iva che ogni anno abbassano la serranda per ingrossare il numero dei disoccupati e che non avendo diritto alla cassa integrazione certamente andranno ad ingrossare la fila dei diseredati di Via Margherita di Savoia.?

Una constatazione che tutto questo non è un fenomeno naturale bensi è conseguenza di un sistema economico voluto e che , ancor più grave, gravissimo, ha favorito e consacrato categorie di cittadini con una mentalità distorta, menefreghista, noncurante e scandalosamente selettiva dove non c’è posto alla solidarietà ritenendo il loro posto di lavoro come dovuto.. Una mentalità quindi da estirpare, da rivedere a favore di quella umile accondiscendenza che vuole tutti i cittadini con uguali diritti ad occupare un posto di lavoro fisso.

Insegnare a riflettere sui temi di altruismo e condivisione dovrebbe essere un compito primario di ogni percorso didattico utile a formare una classe dirigente che abbia disprezzo o acquisisca capacità sufficienti ad assegnare il giusto valore al vile denaro privilegiando invece lo spirito dell’artista , del patriota capace di far sua quella ricchezza interiore unico carburante per modellare una società di veri umani.

Ott 12, 2018 - Senza categoria    No Comments

I vecchi della pubblica amministrazione sono il vero problema dell’economia.

Da anni si fa un gran parlare di come far ripartire l’economia, di creare lavoro, di diminuire la disoccupazione, di come evitare la fuga dei giovani verso altri paesi, di far crescere i consumi, di aumentare la produzione. Si sa che il paese Italia è solo un “bel paese”ma povero di materie prime e quindi votato ad importare e tentare di esportare il prodotto finito. Quest’ultimo compito è affidato alle imprese private creative e dinamiche che sono la vera e unica risorsa positiva che cercano di mantenere credibile nel mondo la Repubblica Italiana occupata da sconsiderati nullafacenti tutti dediti alla ricerca di danaro per finanziare una pubblica amministrazione super pagata che non ha eguali neanche nei paesi più ricchi..

E’ una desolante constatazione frutto di mie osservazioni e che malauguratamente hanno riscontro , specialmente,quando si va all’estero e incontri i tanti italiani felici di vivere lontano dall’Italia a cui, martellante, si rimprovera la pratica di una tassazione abnorme e di un sistema di controlli persecutorio che distruggono sogni e iniziativa. Quali,allora i rimedi? Come mai, qui in Italia, non si riesce a trovare quella collaborazione tra cittadino e Istituzioni che negli altri paesi è operativa e che tanto contribuisce a dare lavoro e serenità? Anche all’estero esistono gli operatori di controllo che guarda caso vengono percepiti e descritti non come ostacolo bensi come corpi con cui si dialoga alla pari.

E allora, qui in Italia perché e come si sono create tante e cosi evidenti e gravi fratture tra Istituzioni e cittadini? Sarebbe un elenco infinito a partire dall’immigrazione in massa che gli Italiani non vogliono. Ebbene una minoranza investita di potere decisionale e che si rifà a dei principi “va te la pesca” riesce regolarmente ad annullare e sovvertire tale volontà.——- Cosi pure capita di assistere a una serie di incongruenze in contrasto alle aspettative dei cittadini come la richiesta dei cittadini ad avere una giustizia che infligga punizioni certe e severe ai malavitosi e per i reati gravi adottare un carcere luogo di espiazione e non un albergo stellato. In questa Italia il buon senso è fuori legge.——-

Insomma l’Italia è si o no un paese da resettare complice la mala amministrazione tutta dedita a imporre e creare confusione contro il desiderio del cittadino pacifico a vivere in maniera semplice e pacifica? Non è una novità ed è evidente in quanto il dissesto finanziario e sociale sono figli di comportamenti dissennati di politicanti e sindacalisti alla ricerca di conferme e visibilità individualistiche. effetto di quella vecchia e ben strutturata mentalità dissennata della nostrana classe politica retrogada e ancora ancorata a strane ideologie considerate progressiste ma che nel concreto e alla lunga concorrono solo a logorare i sentimenti del popolo e l’equilibrio sociale.

E’ tempo quindi di cambiamenti radicali e di restituire al popolo quello spazio di autorità doveroso che stranamente un’articolo della nostra bella quanto usurpata “costituzione” gli nega , artt. 67 e 68. Articoli , quindi, da rivedere e aggiornare onde eliminarne l’ambiguità perché il popolo ha si l’obbligo di recarsi alle urna per eleggere i suoi rappresentanti che però, complice La Costituzione, quest’ultimi vengono istigati a tradire le promesse fatte in campagna elettorale.

E’ tempo di cambiamenti. Di modi di pensare differenti. Di costruire equilibri sociali diversi, nuovi.

I responsabili amministrativi eletti dal popolo , politici che dir si voglia debbono armarsi di coraggio e rifondare questa nostra povera e debole Repubblica che si sta sempre più sgretolando causa la mancanza di un vero sentimento patrio fatto di dedizione e sacrifici senza i quali non si costruisce un bel niente. Sradicare quella mentalità strutturata da anni di amministrazione allegra che vuole lo Stato assistenzialista, datore di lavoro, dispensatore di lauti emolumenti e finanziatore di ogni tipo di ruberie deve finire. Pensare di appesantire il già insopportabile debito pubblico pur giustificato dal fatto che i destinatari sono soggetti senza lavoro fa parte di quella mentalità dei vecchi politicanti il cui obiettivo era quello di ingraziarsi e calamitare voti. La proposta dei 5 stelle non contempla nessun cambiamento navigando con le stesse coordinate antiche che porteranno la nave statale in acque sempre più tempestose.

Tagliare la nomenclatura statale è l’unica via di salvezza. Svecchiare in ogni senso. Per rendere più legale e uguale il paese Italia occorre portare cambiamenti radicali sul lavoro liberalizzandolo, sfrondandolo di quella serie di imposizioni che impauriscono e frenano gli imprenditori ad assumere. E’ tempo di eliminare gli scatti di ANZIANIETA’ che sono una delle primarie cause della disuguaglianza e del debito statale che rende il paese Italia povero , ostaggio e schiavo esponendolo a ogni tipo di ricatto e speculazione.

Quali gli aspetti vantaggiosi dell’abolizione degli SCATTI DI ANZIANIETA?Sono forse una ritorsione contro i cittadini vecchi?. Una forma di emarginazione?

Niente di tutto questo. Sarebbe solo e finalmente una presa di coscienza. Una utile e santa pratica di solidarietà verso i giovani. Una imitazione e applicazione delle leggi della natura ma anche economiche. Un semplice calcolo matematico con effetti positivi a catena.

Gli scatti di anzianietà hanno rappresentato e tutt’ora sono da considerare una fonte ragguardevole di sprechi che si aggiungono ai tanti in nome di principi astratti ma che concorrono in maniera pesante a sconquassare i conti di uno Stato al collasso.

1) Tale correzione infatti non impoverirebbe i numerosi vecchi percepitori di pensioni oltre le 2500 euro soglia per cui chiederei l’intervento. Spesso si tratta di soggetti che mai nulla hanno versato mentre tanto hanno e hanno avuto dallo Stato in maniera da costruirsi dei fondi importanti sufficienti per assicurarsi una vecchia da trascorrere nel lusso. Che senso ha quindi continuare ad ingrossarne il tesoretto? Tali vecchi dovrebbero imparare a rilassarsi,ringraziare, riconoscere che il fine vita è vicino e quindi concorrere al bene dello stato perchè ne mantenga la sua efficienza regolando e intervenendo in maniera snella e celere su tutti i cittadini indistintamente.

2) Grave e insopportabile errore è invece continuare a foraggiare vecchi inutili somiglianti più a vegetali che non possono svolgere altre funzioni se non quello di versarli inutilizzabili in conto bancario.

3) Quante le promozioni concesse ai dirigenti statali in procinto di andare in pensione? Un vero scandalo. Un insensato e autolesionista provvedimento utile ad aggravare le spese con conseguente esigenza di aumento delle tasse. Atti illegali avvallati da una Corte dei conti composta anch’essa di vecchi e che tra le loro fila annoverano il funzionario più pagato di tutto il pianeta con 698mila euro all’anno. Credo che i nostri specialisti in DIRITTO , della vita in genere, ben poco hanno capito e ancor meno della salute dello Stato Italiano..

4) Ha senso, invece, lo Scatto di anzianietà per un giovane ( per chiarezza chiamo Antonio) che introdotto al lavoro, dopo un tirocinio di qualche anno utile per apprendere tutti i meccanismi del compito affidato, gli si riconosce uno stipendio idoneo per condurre una esistenza dignitosa e affrontare una vita di coppia che consenta ai figli di raggiungere la maggiore età. E quando quest’ultimi andranno via dal nucleo familiare possiamo dire che il ciclo è concluso e il nostro Antonio può andare tranquillamente in pensione senza scatti di anzianietà in quanto alleggerito del carico dei figli e di ogni altra esigenza esistenziale può tranquillamente trascorrere la fine dei suoi giorni assistito presso un istituto di cura per anziani.

Una crudele e insensata posizione contro i vecchi.? Ma no, un semplice atto di presa di coscienza a cui madre natura ,che mostruosa non è,riserva e dispensa a tutte le sue creature ma che la stupidità umana si ostina , ipocritamente e scelleratamente, a contestare creando discriminazioni e procurati disastri umanitari.

Ott 5, 2018 - Senza categoria    No Comments

Riflessione su un articolo di Guido Melis del 22/08/2018-la nuova sardegna

Senza accorgermi mi debbo considerare un vecchio, un anziano deluso da un paese Italia dove i furbi continuano ad imperversare e averla vinta sui fessi. E si , perché da giovane disoccupato appena diplomato vedevo tanti miei coetanei sistemati a vita con un posto fisso ,sicuro e ben remunerato con tanto di premi di produzione per i risultati conseguiti. Non ho mai capito secondo quali criteri se non per sentito dire che il tale , era entrato a lavorare perché raccomandato da un certo referente politico. Ogni paese aveva un galoppino schierato politicamente che faceva capo a un potentato politico di grido e tramite il quale si attivava a distribuire posti di lavoro secondo la ben conosciuta logica del “clientelismo”. Un seguito fedele, utile ad assicurare una vita lussuosa natural durante al politico compiacente e al galoppino una visibilità di “scemo del paese” quale servitore per una causa ideologica non ben identificata.
Ecco questa era ed è ancora la patria del DIRITTO!!?? Si , il Diritto dei pochi, degli amici e dei fidati. Questa è la patria inventata e perorata dai migliaia di cittadini che si sono preposti ad amministrare e che si sono ritagliati ogni sorta di privilegi oggi considerati e difesi come DIRITTI ACQUISITI per di più ereditabili dai parenti .Questa è la patria dove il clientelismo e ogni altra forma di esproprio del DIRITTO ha potuto attecchire senza nessuna opposizione a scapito del merito. Una mentalità radicata impossibile da estirpare perché susciterebbe un conflitto sociale in cui specialmente le categorie impiegatizie parassitarie e improduttive del pubblico impiego mai rinuncerebbero a favore delle categorie più disagiate.
Lentamente ma inesorabilmente la Repubblica Italiana è destinata a scomparire sotto gli effetti di una mentalità cialtrona, consumista e senza più ideali.
Ogni evento negativo è li, ogni volta, a testimoniare l’inefficienza endemica e immodificabile di un paese seppur fallito , si ostina a non cambiare i suoi stili di vita specialmente di quella classe improduttiva che ha preso in ostaggio un popolo pacifico che non sa reagire. E questi fatti disastrosi, puntualmente suscitano la reazione di un coro apparentemente benpensante e lagnante di intellettuali e di esperti prodighi di proposte e rimedi che , ben amalgamati col potere, ahimè, puntualmente si rivelano solo come degli ipocriti esibizionismi della durata di un volo di farfalla.
Sig. Guido Melis, la Sua analisi è quasi perfetta. Complimenti. Però, mi scusi la presunzione ma le parole alfabetizzare, istruire nelle quali ripone tanta fiducia non pensa che siano solo degli strumenti vuoti e forse anche pericolosi se non vengono utilizzati per fini appropriati.? Alfabetizzare, istruire è solo un punto di partenza, scontato per un cittadino. Non è certamente la risoluzione dei mali di una società . Troppo facile e per non dilungarmi in quanto certi argomenti sono meritevoli di ben altro spazio la rimando alla riflessione mia iniziale dove ho esposto un costume, un comportamento ancora attuale, diabolico perpetrato da cittadini alfabetizzati, istruiti e intellettuali.
Ma anche il tanto elogiato e stimato professore Mario Monti dell’università della Bocconi ha dato cattivo esempio rivelandosi un amministratore pericoloso. Ma anche questo Sig. Sabino Cassese , giudice emerito della Corte Costituzionale, da Lei citato, mi chiedo, perché tanti elogi e invece non sia il caso di metterlo alla prova per capirne la profondità dei sentimenti.? La scuola attuale è capace di trasferire nozioni, di istruire, di alfabetizzare. Bene , ma non sufficiente .Necessita quindi superare una scuola che è antica, nozionistica utile solo per insegnare dei mestieri. Oggi Sig. Guido Melis occorre una scuola che formi soprattutto le “coscienze” onde indirizzare i cittadini verso una socialità condivisa sola salvezza contro ogni sorta di egoismi e individualismi limiti distruttivi del progresso, della solidarietà umana e di questa nostra cara ma strattonata Repubblica amministrata da cittadini intellettualmente confusi quanto infedeli e traditori.
Si sono gli intellettuali tanto a Lei cari che dovrebbero essere i promotori del bene comune. Ma cosi non è. E’ davanti a tutti l’operato degli intellettuali dal curriculum prestigioso che si sono succeduti al comando di questa povera Repubblica Italia e a cui, ogni giorno, si chiede, inutilmente, di rinunciare a qualche privilegio in favore dei giovani disoccupati. Quanti i vecchi moribondi foraggiati in maniera scandalosa dalla Repubblica Italiana continuano a disossarla in nome di falsi e pregiudizievoli ragioni?
Vede Sig. Guido Melis occorre una vera e coraggiosa” rivoluzione culturale”, pacifica, non difficile da conseguire se si seguisse e si applicasse alla lettera il 3 e 4 articolo della costituzione che mette tutti i cittadini allo stesso livello e li indica tutti uguali con il dovere di concorrere, indistintamente senza pretendere ,ognuno secondo le proprie possibilità con lo spirito del pioniere e del volontariato al progresso materiale e spirituale di tutta la società. Ai più attivi e meritevoli la storia renderà giustizia annoverandoli nel ricordo imperituro che si attribuisce agli eroi.

Set 28, 2018 - Senza categoria    No Comments

L’Italia in mano al potere giudiziario che frena e annulla le riforme del cambiamento.

Contabilmente lo Stato Italiano è un paese fallito. Il debito accumulato è importante. Una situazione delicata, esplosiva che in mano ai creditori possono decidere da un momento all’altro di non finanziarlo richiedendone la restituzione. E questo malaugurato evento può avvenire data la scarsa credibilità e fiducia dei creditori nei confronti del Governo giallo/verde anch’esso incapace di programmare interventi salutari che diano veramente un impulso di crescità o perlomeno di intervenire con provvedimenti efficaci per contenere gli sprechi che sono tutti li ben esposti a testimoniare che il paese Italia continua a vivere sopra le proprie possibilità. I paesi soci europei segnalano le anomalie di questa Italia sperperona che continua a elargire emolumenti e ogni sorta di privilegi ai suoi amministratori. Una anomalia macroscopica ed evidente da sola sufficiente per misurare la temperatura dell’avidità dei funzionari statali italiani sordi a ogni richiamo senza peraltro manifestare vergogna. L’apparato statale dovrebbero rappresentare il meglio dell’Italianità promanando orgoglio manageriale sempre disponibile a difesa del sacro suolo patrio, dei suoi abitanti e di quella grande storia romana e rinascimentale che il mondo ci invidia. E invece no, i nostri dirigenti non guardano né indietro , né avanti, sono intenti tutti a banchettare e coltivare il piccolo e miserabile orticello del momento e arroganti e indisponibili a qualsiasi comparazione con i cugini dirigenti europei, imperterriti difendono il loro status acquisito con la frode. E quando qualcuno tenta , non dico di scardinarne, ma solo di scalfirne qualche spicciolo ,volgari e chiassosi si appellano a ogni tipo di leggi che ne garantiscano l’inviolabilità considerando sacrilego ogni tentativo di cambiamento. Un vero castello , quello dei DIRITTI ACQUISITI, inventato da impostori stregoni che si spacciano per esperti del DIRITTO e che vogliono far credere al popolo sottomesso dei diseredati che i DIRITTI ACQUISITI non si toccano. Capito? La sconfitta economica è li. Una vera Caporetto. Un disastro economico annunciato. Inarrestabile che continua ad erodere i conti del paese Italia dove tutto degrada , compiacente fino ad ieri il sistema di potere politico altrettanto interessato affinchè niente cambi. Impossibile rialzarsi. Tutti i decreti sia “del buon senso” sia “ contro la povertà” saranno destinati al fallimento. Il partito che cavalca e si oppone a ogni cambiamento è forte e numeroso, pronti a riesumare e contrapporre il teorema della “ INCOSTITUZIONALITA’ ”

I cittadini chiedono ai signori del consiglio della Corte Costituzionale di diminuirsi lo stipendio in nome di milioni di giovani senza lavoro? No, non si può, è anticostituzionale. I ladri entrano nelle case, depredano i negozi, scippano? Al cittadino è proibito reagire, non è un suo compito. I migranti violentano, infastidiscono. Non è colpa loro. Colpa del nostro modo di vestire e della nostra cultura permissiva. Milioni sono le persone che stazionano apparentemente inerte e annoiate nelle piazze e in ogni angolo delle città. In effetti sono vigilissime, attente a cogliere ogni occasione, come bestie, pronte a scattare e saltare addosso a depredare le prede più deboli. Droga , elemosina ,scippi sono attività correnti esercitate per lo più da extracomunitari . I cittadini italiani si sentono insicuri dentro le loro case? Non è importante , prima viene la dottrina del tanto decantato STATO DI DIRITTO che tutela i mascalzoni rimettendoli in circolazione l’indomani liberi di rifare un crimine più grave. Che confusione. Quanta ridicolaggine.

Ma iI cittadini bastonati, offesi, oltraggiati hanno capito tutto e si schierano compatti contro ai governanti che insistono per l’accoglienza illimitata e che considerano la “migrazione di massa” come una “RISORSA” Per chi? Per due aziende che riescono a sfruttarne la manodopera.?

Queste su esposte sono due evidenze su cui bisogna riflettere e che però necessitano una autocritica profonda da parte dei cosidetti luminari, dirigenti, dotati di curricula infiniti che hanno il dovere di riflettere sul ruolo altamente sociale di governare uno Stato per il quale compito necessitano e implicano, oltre al sapere di Pico della Mirandola, capacità soprattutto morali , umanitarie e di solidarietà di elevata levatura.

Agli altolocati gestori dello Stato si chiede quindi una grande prova. Non quella totale a cui si sottopongono gli eroi donando la propria vita ma un esempio,una vera semplice “ rivoluzione culturale” pacifica fatta di rinunce come hanno fatto i cittadini che si sono candidati nel movimento di “5 stelle.”

Da oggi, I grandi e super pagati Dirigenti Statali e non solo, che tanto hanno avuto dalla Repubblica Italiana, proclamino la loro Rivoluzione , la loro rinuncia a ogni tipo di vitalizi e stipendi faraonici e si rendano disponibili secondo il principio de “La ragion di stato” tema che i nostri ben ferrati studiosi in giurisprudenza conoscono e compartecipino col governo tutto intento a sconfiggere la “POVERTA” e rendere l’Italia meno indebitata e gli Italiani meno paurosi a viverci.

Il Presidente del Consiglio costituzionale si dice incassa 549.000 ogni mese!!???. Sembra tre volte più del suo collega americano. Mi chiedo è sano di testa questo presidente ad accettare tale compenso? Strano non provi vergogna. Considerato che l’Italia è una stracciona di nazione, con un debito immenso che tende a crescere, mi domando,come sia possibile. Un Presidente dei giudici. Quali i suoi meriti. Quale il parametro usato per dare a un uomo di 80 anni 549.000 euro e a un’altro che esercita lo spazzino 1.000 euro. Considerandone l’utilità mi sembra che lo spazzino sia più utile di un Presidente. Se si ferma uno spazzino sono dolori per una città. Ma se si ferma un Presidente cosa mi comporta? Nulla io credo dal momento che non ho mai avuto problemi con la giustizia. Eppoi la giustizia in ITALIA funziona? Mi sembra di no. Tutti i cittadini hanno paura anche dei giudici che perseguitano i cittadini virtuosi lasciando i malavitosi liberi di compiere ogni genere di misfatto. Forse sono troppo maligno ma mi viene il sospetto che i giudiciitaliani siano d’ accordo con i lazzaroni in quanto quest’ultimi sono buoni clienti che portano lavoro e comunque è evidente il mutuo consenso a delinquere.

Lug 10, 2018 - Senza categoria    No Comments

DI MAIO , SEI ANCORA UN RAGAZZO CHE DEVE STUDIARE e APPROFONDIRE TANTE DISCIPLINE:

Caro DI MAIO, restituiscimi il voto. Ma che cazzo fai?,ministro del lavoro. Ti sei presentato come tutore dei piccoli imprenditori e lavoratori autonomi sofferenti di mille acciacchi che debbono pagare lautamente il tuo stipendio, quello dei dipendenti( a cui bisogna costruire la pensione+la sua buona uscita), deve sostenere le regioni, le provincie e i comuni, deve pagare l’imu, l’inail, il proprio consulente, l’affitto del magazzino, gli istituti della sicurezza con tutti gli aggiornamenti, la tredicesima, la quattordicesima, tassi bancari, tessera di categoria. Capisci o non capisci, caro DI MAIO, a quali impegni va incontro un cittadino che apre una attività. Mica è come il tuo lavoro parassita o dei tremilioni di dipendenti statali a cui piovono soldi a non finire senza responsabilità, senza mal di testa, sicuri che ogni 27 ritireranno lo stipendio. Una piccola attività invece costruisce giorno per giorno il suo mensile se poi come l’agricoltore ha la scalogna del tempo avverso allora addio raccolta e addio stipendio e magari col peso di dover pagare uno, due dipendenti. Tu sai come si gestisce una piccola attività, cartoleria, tabacchino, edicola, piccolo alimentarista , piccolo grossista?
Tutte queste e altre piccole attività sono gravate di variegati e variopinti pagamenti. Secondo te una piccola attività che per un un qualsiasi disgraziato motivo assume un lavoratore, domani si pente perchè si accorge che l’assunto è un lavativo , tu che soluzione proponi ? tre anni di stipendio per essere licenziato. Ma va e caga. Vergognati. Evidente. La proposta è partorita da uno squilibrato e non da un amministratore serio e sano di testa. Ma allora il tanto sbeffeggiato BERLUSCONI ha ragione? Tu , caro DI MAIO, sei a digiuno non solo di quelle informazioni utili per governare ma sei un semplice omuncolo senza sentimenti di patria, un pericoloso volpone che ti sei presentato in difesa degli imprenditori da cui hai preso tanti voti per poi schierarti con i nullafacienti e per favorire il lavoro nero e ti tante disgrazie che si verificheranno. Il tuo no contro i voucher fa anch’esso ridere. Ecco che senso ha questo cambiamento che certamente è peggiorativo.?

Non hai capito che il problema tutto italiano è la DISUGUAGLIANZA, la confusione diffusa fra i cittadini, creata da 70 anni di politica tutta protesa a creare privilegi di quel gruppo di statalisti a cui ora appartieni e che tiene in ostaggio noi produttori costretti a versare l’impossibile? Di tutto quel gruppo che si spaccia come la spina dorsale dello stato e che in effetti distrugge l’unico corpo sano, non lavativo ma efficiente e i soli che lavorano e contribuiscono a reggere le sorti di questa Repubblica fallita per merito degli emolumenti distribuiti a casaccio. Emolumenti fuori di ogni logica, oggi fatti passare e sostenuti dalla Corte Costituzionale come DIRITTI ACQUISITI. Tutta la magistratura è da indicare come TRADITORE di quei principi fondanti della Costituzione che raccomanda a non dilapidare le casse dello stato distraendo enormi capitali dai servizi utili ai cittadini.
Basta con le tasse. Basta con gli stipendi agli statali. Basta con le tutele. Il lavoro deve essere liberalizzato. Ogni datore di lavoro ha il diritto di scegliere i più meritevoli e di mollare i prepotenti. Tutelare le aziende, i datori di lavoro è la priorità di questa italia rovinata da una mentalità sindacalista anch’essa da mantenere dentro quei binari della buona amministrazione.

Giu 30, 2018 - Senza categoria    No Comments

Lo Stato Italiano deve smetterla di perseguitare i suoi cittadini virtuosi

Finalmente qualche politico prende atto e punta il dito su qualche delle innumerevoli piaghe di questa povera Italia. Ipocritamente il Sig. Agus , La Nuova Sardegna del 22giugno, fa una carrellata sulle problematiche mai affrontate che ostacolano non tanto la crescita quanto l’attuazione di quella giustizia sociale auspicabile e necessaria per milioni di cittadini italiani boccheggianti costretti a condurre una vita incolore e stentata causa la persistente disuguaglianza avvallata e conseguenza, ironia della sorte, della politica di una una classe politica che si proclama bandiera della lotta di classe.
Una contraddizione inspiegabile che il popolo finalmente è riuscita a leggere e , con le ultime elezioni del 4 di marzo, ha contribuito a cambiare pagina.
Famosi i ridicoli provvedimenti a favore delle unioni civili, fortemente minoritarie , a scapito delle famiglie abbandonate e sole a gestire crisi e problematiche sempre più gravi. Sig. Agus solo adesso si accorge dell’impossibilità di operare per una politica sociale drastica perchè “buona parte delle risorse sono INGESSATE dalle spese fisse”?. Guarda caso promosse dal PD. Certamente si voleva riferire a quelle del carrozzone della Regione, Provincie, Partecipate e perchè no dei Comuni e di tutti quegli uffici Statali obsoleti creati per , si dice, controllare le malefatte dei cittadini con lavoro autonomo che leggi inique li costringono a pagare i propri persecutori. Non è una sparata in quanto a testimoniare il sistema persecutorio ci sono le centinaia di suicidi di imprenditori, disperati per non aver potuto far fronte ai pagamenti insensati imposti da un organo quale è Equitalia, famelico di danaro per poi ridistribuire, termine più appropriato, sperperare fra le classi agiate dominanti del pubblico impiego.
Si sa che gli uomini siamo degli esseri viventi complessi e la debolezza psichica è uno dei nostri limiti che può portare all’autodistruzione quando si ascolta il sentimento dell’orgoglio che si ribella per non sottostare alla prepotenza. La mafia , quando uno non paga lo uccide. Lo Stato quando un cittadino non paga gli crea attorno e lo dota di tutti gli strumenti per ammazzarsi. Il risultato detto secondo un principio matematica è Stato uguale mafia. Detto letteralmente si chiama ASSASSINIO. Politicamente si chiama DELITTO di Stato. Storicamente da riportare e appuntare nei testi scolastici da tramandare a memoria dei futuri cittadini.

A Sig. Paolo Maninchedda invece , La Nuova Sardegna del 22 giugno, bisogna dare un attestato di riconoscenza e merito per il suo commento indirizzato “a un fisco inadeguato e persecutorio etc. etc.” Concetti sacrosanti. Un argomento non rimandabile e da risolvere urgentemente. E’ inconcepibile avere uno STATO perennemente contro il cittadino pacifico, ostacolato in ogni modo nel lavoro anche di tutti i giorni. Vedi le azioni provocatorie di certi vigili che contravvenzionano gli scaricatori per aver invaso di 20cm il passaggio pedonale. La Repubblica Italiana, un paese ormai ridicolo dove viverci diventa un’impresa e dove l’autorità viene interpretata in maniera falsa , imposta e applicata in maniera inadeguata e non conforme alle aspettative dei cittadini che la vogliono funzionante per la propria sicurezza e applicata contro i malavitosi.

In questa Povera Italia confusa e forse usata da potenti poteri segreti occorre, necessita, onde mettere riparo allo sconquasso morale e finanziario , di una vera rivoluzione, naturalmente pacifica. Una RIVOLUZIONE CULTURALE che parta dalla Scuola dando particolare importanza alla formazione dell’individuo come animale sociale a scapito di un individualismo da mantenere nell’ambito circoscritto alla persona intesa come soggetto libero e inviolabile ma non in contrapposizione alle esigenze e al bene della collettività. La costituzione in questo caso è eloquente e aiuta raccomandando a ogni cittadino di operare e contribuire ognuno secondo le proprie possibilità.
E’ doveroso spiegare e inculcare che TUTTI SIAMO UGUALI, che non esiste un lavoro più importante dell’altro e che anzi certi lavori umili sono necessari, determinanti e anche indispensabili nel buon funzionamento di una comunità. E allora i numerosissimi funzionari statali che godono di retribuzioni di 10/20/30/40/50 volte maggiori di altri cittadini , debbono capire e non ho dubbi che abbiano le capacità intellettive di comprendere che il merito può essere anche riconosciuto, calcolato e attribuito secondo altre misure tipo benemerenze e stime che per lo più si attribuiscono ai patrioti che hanno dato il loro contributo fattivo, spesso estremo, certamente non inseguendo il vile danaro.
E quindi l’Italia ormai stremata e confusa necessita di un patto sociale. Di una pacificazione sociale promossa dallo Stato, vero rappresentante di tutti i cittadini, che si faccia carico delle sue responsabilità riprendendo il suo ruolo di coordinatore e promotore nell’assicurare a ogni cittadino di esprimersi nella legalità attraverso il lavoro, rinunciando al ruolo di persecutore .

Mag 27, 2018 - Senza categoria    No Comments

Matarella , chi è?Presidente? E di che?

Povera Italia. Moribonda Italia. Non è una novità. E’ stato sempre cosi dal 476 d.c. , anno della caduta dell’impero romano d’occidente . Una crisi politica identitaria che tutt’ora perdura. A nostro favore e consolazione pesa nell’ago della bilancia la straordinaria parentesi del potere religioso identificato nella cristianità che colloca l’Italia come un paese miracolato dove sono nati e hanno operato geni di straordinaria ispirazione nel campo artistico e scientifico consegnandoci e tramandandoci opere di inestimabile valore e che oggi sono l’unico patrimonio e ricchezza di questa povera e mal amministrata Italia. La recente storia dell’unione dell’Italia è si segnata da tanto sangue versato ma anche da quella cronica incapacità di fare da soli. L’unità d’Italia ricordiamoci è stata possibile solo con l’aiuto del cittadino Garibaldi,più che generale un guerrigliero,della Francia, della Prussia e da un tradimento guerra 15/18. Una storia che dovrebbe far riflettere sia noi inermi cittadini ma specialmente gli agguerriti rappresentanti parlamentari che in 70 anni di Repubblica hanno pensato solo a fortificare le loro personali posizioni assieme a una pubblica amministrazione che vive nel lusso e nella certezza di un diritto cosiddetto acquisito che consente di battere cassa ogni 27 del mese. Una situazione amministrativa disastrosa, fallimentare che i ns cugini europei , giustamente ci rimproverano non solo ma che ci rinfacciano per il motivo che i loro manager percepiscono la metà degli stipendi dati ai nostri. Un’anomalia che perdura da sempre e che ogni anno concorre in maniera pesante ad ingrossare il nostro debito. Una sacrosanta verità quindi essere targati come furbastri e scrocconi. Una classifica vergognosa per la quale i nostri politicanti non hanno mai avuto orecchie che sentono. Imperterriti hanno continuato a perdurare negli sprechi e ad ingrossare il debito esponendo questa povera Repubblica a ogni sorta di ricatto. In pratica , per far vivere nel lusso, le nostre avide mummie, cosiddetti manager da strapazzo dai curriculum prestigiosi, l’l’Italia si è barattata la SOVRANITA’. Non eravamo nessuno, mai siamo stati qualcosa. Oggi peggio che mai siamo una nullità sottoposti a ogni tipo di ingerenze fatte di degradanti e umilianti richiami e minacce. Una situazione intollerabile e per la quale in uno scatto di dignità il popolo continuamente tradito, stanco, impoverito, depresso, incredulo , oggi, è disposto a rischiare e a cambiare tutto. Lo ha espresso con le ultime votazioni. Il popolo vuole giovani al governo. In Di Maio e in Salvini i cittadini hanno riposto la fiducia per il cambiamento. Un messaggio chiaro anche per la prima carica dello stato Matarella che invece fa lo gnorri disattendendo pure il regolamento della Carta Costituzionale. Sono giorni che questo signore temporeggia mettendo in dubbio la volontà del popolo e con questo facendo anche capire di non essere all’altezza del suo compito. Oppure di non conoscere la Costituzione. Di non sapere che il sig. Matarella è solo un rappresentante del popolo. Un garante SENZA POTERI se non quella di garantire l’unità territoriale e di essere il comandante supremo delle forze armate. Non di più Sig. Presidente della Repubblica Italiana. Si guardi e si raffronti alle poche monarchie costituzionali europee. Anch’esse hanno un ruolo di garanzia ma mai mi consta la regina d’Inghilterra si sia intromessa negli affari del Parlamento. Che Lei, Sig. Matarella crede di avere poteri superiori agli incoronati ? Suvvia Sig. Matarella , non si metta in mezzo nè di traverso e lasci fare a noi popolo. Noi abbiamo eletto i nostri rappresentanti dei due rami di parlamento. I nostri rappresentanti hanno l’incarico e il dovere di accordarsi a loro piacimento e di darci un governo. Lei si accontenti di prenderne atto e soprattutto di vigilare sul loro operato, che lavorino e specialmente mettano in pratica il programma promesso agli elettori. Infondi coraggio, determinazione . Li sproni a liberare l’Italia , a renderla indipendente, ordinata, austera degna di sedere in qualsiasi tavolo di contrattazione senza arrossire e vergognarsi. Sig. Matarella, voglio ricordarLe una cosa. Lei , a differenza dei Re e Regine, è stato eletto dal Parlamento che guarda caso ha il potere, volendo, di darLe il BEN SERVITO. Bastano 477 voti come si è proceduto con Leone e Cossiga.

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