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Ago 28, 2019 - Senza categoria    No Comments

In Italia è un continuo parlare sul sesso degli angeli e cioè di nulla.

Non leggo mai i cosiddetti SOCIAL dove a quanto descritto e sottolineato da La Nuova del 25 agosto circolano  vere , feroci e orrende opinioni da far pensare a una sistemica depravazione del cervello umano.

Ora da convinto sostenitore che  la formazione delle coscienze è la risultante dell’ambiente culturale  in cui viviamo,  ma anche frutto di una  ns personale disponibilità a sposare , aderire e condividere  mode, tendenze e ideologie le più strampalate, penso che la Nuova abbia esagerato a definire come mostruosità il dissenso nei social  che invece ritengo essere  solo frutto di un disagio imposto e creato da quel sistema di  potere che sforna privilegi e nega diritti.

E’ anche sbagliato pensare che esista un popolo di invidiosi male auguranti. Ritengo invece che si tratti di  semplici  esclusi  che sfogano la rabbia in maniera pacifica

Dott. Vanessa , si ricordi che nasciamo tutti uguali. E anche facendo i debiti distinguo che non disconosco è radicata in questa Repubblica Italiana la mentalità che i più dotati debbano per forza schiacciare gli sfavoriti , di emarginarli e di escluderli da tanti beni e strumenti in netto contrasto coi principi sanciti dalla Costituzione.  Per cui è sbagliato pensare che i social rappresentino  un covo di intellettualmente sbandati, ignoranti, perversi e pericolosi solo perchè criticano l’esaltazione e la definiscono fuori luogo.

Purtroppo in questo paese Italia è  ancor ben viva e radicata la mentalità della casta, della discendenza, della dinastia, dell’antica nobiltà. Della mania di conferire titoli, onorificenze e decorazioni ai notabili della pubblica amministrazione e  di incastonare come  eroici i loro molto comodi e sicuri lavori come quello del sottocapo Matteo Gregorio che lo si vuole rifilare come eroico.  .

Sig. ra Vanessa  tutti  gli agricoltori che muoiono  schiacciati sotto un trattore non meritano forse essere annoverati come eroi e  ricordati con l’intitolazione di una via al pari di un politicante?  L’argomento è complesso  e merita altro luogo di dibattito in quanto la confusione che regna in questa povera Repubblica Italiana è somma causa prima della nostra fragilità,  inadeguatezza e disuguaglianza sociale.

Eroi sono i tanti suoi colleghi giornalisti assassinati dal potere di ogni dove e tempo compreso Pecorelli. Ma anche le centinaia di imprenditori suicidatisi per non essere riusciti a pagare le tasse meritano una sottolineatura.

Troppe le situazioni negative create da  una classe dirigente confusa, inetta e corrotta e che rendono lo  Stato Italiano sempre più fragile e insicuro per di più alle prese con problemi identitari che spesso vengono proposti e  sbandierati da improvvisati quanto modesti urlatori.

E in questa costante e  precaria situazione identitaria cosa vogliamo fare, riempire le nostre città di immigrati? Come si dice volgarmente, aggiungiamo acqua a brodo ben sapendo che questi fratelli neri non sono altro che strumenti inconsapevoli  di un disegno ben chiaro di cui la povera Boldrini è essa pure  all’oscuro come tutte le  ingenue creatura e sognatrice di un mondo puro impossibile  da organizzare considerato che l’uomo è solo un animale indeterminato con molti difetti e pochi pregi..

Il disquisire sulla immigrazione  e sulle modalità dei cosi detti salvataggi  sono temi complessi  che meritano profonde analisi.

E se solo  il  19% degli Italiani è favorevole all’immigrazione, questo dato non può prevalere sulla maggioranza degli Italiani   perché lo dice il Papa influenzato dal suo pari collega e  profeta  Isaia sognatore e  evoluzionista convinto  della perfidia dell’animo umano.

Dottoressa Vanessa non coviamo odio contro nessuno. Bensi si ha paura di perdere questo bel paese e la sua millenaria cultura cristiana a cui stiamo rinunciando..

Dopo due guerre mondiali fratricide causate da ideologie di conquiste, l’occidente e specialmente l’Europa vorrebbe vivere un po’ di pace e non essere invischiati  in ulteriori avventure tanto care agli emergenti islamisti che avendo in dispregio la vita terrena sognano  di andare prematuramente in cielo dove li attendono tante belle fanciulle.

Non odio , non discrimine impersonano i social . Bensi c’è tanta paura che si trasforma in senso di realtà e desiderosi  di vita e  di pace vogliono solo evitare le mattanze che come prova sono state compiute in alcune città dell’Europa e inoltre allontanare il clima di guerriglia permanente che sono in atto in quasi tutti gli stati islamici di   Burkina Faso, Egitto, Somalia( dove i cristiani sono le prede preferite)-Libia-Mali-Mozambico-Nigeria(anche qui i cristiani non sono ben visti)-Cecenia—Daghestan -Repubblica centrafricana-Filippine -Yemen ( anche qui i cristiani hanno un trattamento particolare).

 

 

Ago 23, 2019 - Senza categoria    No Comments

L’ Italia come la Sardegna necessita di amministratori  altruisti,  innamorati e formati al sacrificio capaci di vedere oltre  il proprio interesse  personale.

 

Mario Segni, sardo di nascita e fondatore del partito ” I RIFORMATORI”  è stato un ottimo uomo politico come al solito disconosciuto dall’elettorato italiano che convalida il mio dubbio che gli ITALIANI non sanno votare causa una IDEOLIGIZZAZIONE  ancora in atto e che sono causa dei nostri malanni. L’Italiano ragiona come un tifoso di calcio  capace di rinnegare l’evidenza delle squadre avversarie  che giocano un buono e bel calcio.

Stesso clima viene trasferito in politica determinando una situazione permanente di crisi causa i  troppi politicanti che pensano esclusivamente al loro tornaconto.

Ecco uno stralcio dell’intervista a Mario Segni.

““Le sensazioni che mi vengono in mente sono umiliazione e tristezza per il Paese. C’è una crisi di cui non si riesce a vedere

 

l’interesse pubblico, ma solo quello dei partiti. Il mondo politico sa pensare solo ai suoi tornaconti, l’intero asse parlamentare è terrorizzato dalle elezioni.

Non so in quante città capoluogo di provincia sia mai capitato che un sindaco venisse eletto prescindendo da accordi partitici.”

I due concetti su riportati sono di Mario Segni , intervista del 18 agosto, di assoluta onestà culturale meritevoli di applauso  e adesione da parte di noi cittadini. Un tale uomo non può starsene  in un angolo per conto suo.

Perché disperdere tali capacità? Nel passato  è’ già stato  protagonista apprezzato di primo piano della politica nazionale. La situazione  politica italiana non è migliorata da quel di del 1992. Anzi è peggiorata.

Non si fa altro che gridare e manca poco allo scontro fisico tra gli attuali contendenti alla gestione della Res Pubblica.

Dott. Mario Segni si tratta solo di mettere in pratica la sua idea di partito non prima di averLe mosso qualche critica. Attenzione , nel passato, i  pochi cittadini di sua fiducia eletti nel suo partito non hanno dato esempio di volere il BENE COMUNE per cui è necessario che Lei si circondi di uomini a sua immagine e somiglianza.  Cosa fare quindi? Immagino che Lei lo sappia di  già. Conoscere le intenzioni degli aspiranti finti politici i non  è difficile. In genere sono facilmente individuabili in quanto sono sempre uomini di scarsa passionalità e  caratura morale. Sono prepotenti,  sgomitano contro chi può offuscarne il primato, si atteggiano , sono appariscenti con una preponderanza ad acquisire danaro in maniera facile.  Mandare dei messaggi forti di moralizzazione agli elettori  che necessitano veramente palpare la messa in pratica della Costituzione che dice “ ogni cittadino ha l’ obbligo di concorrere alla salute della Repubblica secondo le proprie possibilità” è indispensabile. Aggiungo: senza pretendere  compensi di cui i politicanti si sono dotati e che sono “lo scandalo permanente” per una ITALIA povera e  indebitata oltre ogni buon senso. . Tutti i cittadini normali hanno uno stipendio(chi ce l’ha)  che usa per poi pagare i servizi che andrà a utilizzare. Non si capisce perché la vostra categoria usufruisca , oltre il consistente assegno, di una serie di privilegi.!!??

Immagino che Lei, Dott. Mario Segni, sia d’accordo con me che l’Italia , nel panorama delle nazioni occidentali democratiche ,  appare come un paese allo sbando in cui è assente ogni tipo di autorità capace di interpretare le esigenze dei cittadini che sistematicamente vengono eluse da una classe politica ideologizzata alla ricerca di chimere autolesioniste tralasciando di interrogarsi  del perché di tanta disuguaglianza  e tanta confusione.

La necessità di rendere i cittadini più liberi, rispettati  e meno schiavi di una burocrazia prepotente , sorda e cieca che vive spadroneggiando ai danni di chi produce diventa un elemento su cui lavorare..

Un tema quest’ultimo di primaria importanza che merita tanta riflessione e di cui, il 21 agosto, il quotidiano LA NUOVA SARDEGNA ha evidenziato segnalando che le aziende artigianali e commerciali chiudono l’attività dopo solo 12 anni.

Dopo aver versato allo Stato ogni tipo di tassazione utili per sostenere l’enorme burocrazia col posto fisso , i titolari di azienda coi dipendenti , senza nessun riconoscimento, andranno invece a infoltire il numero dei disoccupati.

E’ un aspetto delle tante contraddizioni di questa povero paese Italia che crea, sforna DISUGUAGLIANZE generando apprensioni e  incertezze  in chi produce  oberato da mille e uno responsabilità con ricadute negative sulla salute.

Ma anche un altro fatto su cui immagino dovrei trovarLa in linea con le cose da fare è rendere la nostra cara Regione Sardegna più unita, creativa e laboriosa. Imparare a guardare in faccia i nostri difetti , individuarli e analizzarli è un atto che fortifica.  Avere la fama di essere scrocconi- e assistiti dalle Regioni del nord e di occupare il primo posto in classifica con un finanziamento di 3.169,00 euro ad abitante  non ci fa onore.

Ago 21, 2019 - Senza categoria    No Comments

Caos istituzionale, primeggiano gli interessi dei soliti aspiranti sfascia Italia

E’certo che la storia non si fa con i rimpianti o con i se. Però riflettere sugli errori compiuti , ripensarli non è una perdita di tempo bensì dovrebbero  servire a non ricommetterli.

Dopo la storia di mani pulite acclamata dal popolo come una azione di pulizia di uomini corrotti al potere tutti intenti a tessere affari ci si aspettava una svolta verso la tanto sognata e agognata legalità e uguaglianza .

Portare al comando uomini nuovi di comprovata onestà e amore per la Repubblica  è un compito arduo in Italia se non impossibile.  Mario Segni era diventato un uomo simbolo per promuovere una sterzata coraggiosa che riportasse lo Stato Italiano a riappropriarsi delle antiche glorie fatto di umile  estro e di tanto,tanto lavoro.

L’intervista a Mario Segni del 18 agosto  è ricco di un elenco di spunti e di contenuti da cui non si può prescindere. E conoscendone la statura morale di vero cittadino e patriota non si può non condividerlo dandogli piena fiducia. Un vero peccato  in quanto le sue opportunità le ha avute ma non le ha sapute raccogliere. Forse troppo educato , sensibile , altruista e leale? Doti poco apprezzate dall’elettore italiano a cui si è preferito il Berlusca? Vero marpione e stregone capace di raccontare, senza mai arrossire, qualsiasi fregnaccia pur di raccogliere applausi e  consensi coadiuvato dal suo faccione di furbacchione in cui era stampato  il suo onnipresente  sorriso  di  ragazzo malandrino che certamente non ha mai pensato al bene comune.

Il nostro Mariotto era accreditato del favore del popolo che col  95% di voti referendari ne aveva condiviso  il suo sistema elettorale maggioritario. Mario Segni con la sua idea del Sindaco d’Italia aveva raccolto intorno alla sua persona tanto consenso disperso però per non aver saputo, forse, digrignare i denti nei confronti degli avversari politici che pur di avere  i voti promettevano mari e monti compreso il  Di Pietro  tribuno emergente contro i  politici corrotti ai quali si è pure sostituito  traendone solo  personali vantaggi economici  e sempre alla faccia dei cittadini creduloni che poveri li aveva trovati e ancor più poveri li ha resi e lasciati.

Caro Dott. Mario Segni . Mi viene il dubbio che gli Italiani non sappiano né scegliere, né votare in quanto anche il referendum di Renzi dava l’opportunità  di andare alle urne con un sistema elettorale maggioritario. Di modificare il titolo V° della Costituzione ridando più forza allo Stato Italiano nei confronti delle Regioni spendaccione e nel contempo chiudere definitivamente una partita sempre aperta per merito dei Leghisti che rivendicano una strana autonomia vero pericolo per l’unità del Paese Italia.

Oggi , per tale ottusità, per non aver capito nulla, per aver ascoltato i vari D’Alema, Berlusconi e gli anti Renzi  e anti Mario Segni ci troviamo nel caos istituzionale . Non lamentiamoci . Sarebbe ora di riflettere, avere coraggio e non perseverare negli errori . Mario Segni è dotato di un bagaglio di conoscenze e di umiltà che può mettere a disposizione. E’ il momento giusto se riesce ad abbandonare il microfono e  usare il megafono mezzo indispensabile per farsi sentire dagli Italiani dai timpani induriti dagli urlatori tipo Beppe Grillo e il padano Salvini . E lasci pure perdere il Berlusca che è un artefice permanente e malefico  dello sfascio Italia.

Ago 2, 2019 - Senza categoria    No Comments

I nostri politici ? Incoscenti  megalomani-traditori  con manie di protagonismo pronti a vendersi e a distruggere il paese Italia.

 

 

L’Italia, la Repubblica Italiana, Lo Stato Italiano chiamatelo come volete è una entità territoriale che esiste  sulle carte geografiche del mondo ma nel concreto è poco rappresentativa e credibile tra le nazioni che contano.

Le motivazioni sono molteplici e più ci allontaniamo dalla sua nascita,2giugno1946, più si diluisce , meno se ne percepisce la presenza o l’assenza della nostra bella Italia tanto sognata da Mazzini e voluta da Garibaldi.  Quali le cause che limitano e degradano  l’Italia  a nazione inaffidabile? L’ultimo episodio, la guerra a Gheddafi eseguita senza informarne l’Italia la dice lunga,  è un fatto molto grave che sarebbe da non dimenticare a sottolineare la poca considerazione di cui gode questo nostro povero paese da sempre ingovernabile e quindi debole.

Certamente le vicende internazionali passate come le due guerre mondiali sono servite , anch’esse, a guadagnarci l’etichetta di TRADITORI. L’Italia è sempre salita sul carro del vincitore a differenza di Turchia e Giappone  che con dignità hanno onorato i trattati e anche se con dolore hanno riconosciuto la sconfitta.

Quest’ultimi per risollevarsi non si sono venduti a nessuna IDEOLOGIA né si sono  abbandonati ad atti violenti in cerca di capri espiatori. Orgogliosi, mantenendo l’unione e  la fede nelle tradizioni, si sono adoperati come un solo corpo alla ricostruzione.

L’Italia purtroppo è costantemente alle prese coi suoi antichi ed ineliminabili vizi  che diventano limiti causa le continue, estenuanti  e interminabili battaglie tra protagonisti casalinghi aspiranti al potere.

Cittadini dal profilo culturale  molto basso l’Italia è piena. Ciclicamente compaiono ingannando il popolo con promesse sistematicamente irrealizzabili.

E anche lo Stato Italiano ha problemi di tenere unite le regioni. Un tema impegnativo con spreco di energie in un  coprifuoco istituzionale continuo  per il quale mantenimento merita un ringraziamento la Magistratura.

Vi ricordate di Togliatti.? La storia lo propone come un ottimo politico. !!?? Si era schierato per dare alla Jugoslavia di Tito la regione Friuli Venezia Giulia!!??? Non era un Patriota. Era solo un poverino esaltato limitato nel cervello che non aveva il dono di capire l’importanza della Patria ma neanche della LIBERTA’.

Di tali e tanti personaggi cosi detti “pieni di sé” che si autoproclamano e si autodefiniscono come dei “capi carismatici” l’Italia è piena. Andreotti, Craxi, Monti , Amato, Renzi , D’alema,Di Pietro, Bossi assieme ad altri CAPI non meno  chiacchierati  della camorra, della mafia e dell’andragheta hanno concorso a scrivere pagine di storia di cui abbiamo il dovere, non di dimenticare, ma di  imparare a vergognarci per cercare di risorgere in qualche maniera.. Studiare a fondo le nostre manie onde formare una coscienza che ci redima da un triste passato lontano e vicino è un dovere civico.

Un capitolo a parte poi merita il cavaliere dott.Berlusconi  la cui presenza nella scena della politica italiana merita una analisi a parte per segnalarlo come campione  e maggior responsabile dell’ inquinamento in atto da vent’anni , infettando ogni angolo di questa Bella ma alquanto disgraziata Repubblica Italiana.

 

Ago 2, 2019 - Senza categoria    No Comments

I cittadini italiani non sanno scegliersi gli amministratori.

Ogni bambino , nel Qatar ,nasce sicuro di un reddito di 3000,00 euro al mese “vita natural durante”. Il reddito pro capite è di 128.000. La criminalità è quasi assente come pure i truffatori sono inesistenti dato che emettere un assegno a vuoto comporta vivere in carcere per tanti anni in condizioni molto lontane da quelli italiani attrezzati di ogni confort. I pochi Italiani che ci vivono sono soddisfatti di dare un servizio ben rimunerato. La forma di governo è monarchica. E i 30 rappresentanti del popolo vengono eletti direttamente  senza scannamenti  di primarie. Le leggi vigenti sono sempre le stesse, quelle del profeta Maometto. Poche e chiare. Non contestabili in quanto  di provenienza divina a differenza di  quelle partorite  dal cervello fantasioso  di molti uomini occidentali , veri stregoni, alla spasmodica ricerca  di diversi e altri  equilibri  sempre in lotta contro le imposizioni di madre  e segreta natura. Perdonate la disquisizione ma   mi rattrista  ammettere la superiorità funzionale positiva che esercita tale pratica religiosa nell’organizzazione  di tali società. Da ammirare perchè unite e compatte nel sostenere i loro interessi e finalizzare i progetti.

Ogni nascituro italiano, purtroppo, nasce con un debito di 36.900. Un debito che può essere azzerato solo con la compartecipazione di tutti i cittadini nessuno escluso versando o rinunciando a 92,00 euro al mese per 40 anni. Questo è quanto  emerge. Una verità ineluttabile che necessita essere guardata in faccia e trovare la soluzione. Tutto il mondo ci guarda. Ne vale della nostra dignità di popolo sempre  svenduta per i soliti “quattro denari”  Non c’è da meravigliarsi in  quanto è il lavoro certosino  delle  amministrazione allegre succedutesi  e che i  nostri qualificati politicanti sono riusciti a  lasciarci in dote  causa una mentalità che non accenna a fare autocritica onde trovare le cause di tanto sfascio.

Basta. L’Italia ha vissuto per 70 anni al di sopra delle sue possibilità. Ogni Regione, specialmente quelle a Statuto speciale, si sono creati ogni tipo di privilegio  come , per esempio, dotare un bidello del doppio del suo parigrado dipendente statale o del presidente della Regione  con stipendi superiori ai capi di stato.

Basta, basta con la politica concepita come una lotteria i cui vincitori/eletti necessariamente debbono essere dotati di  emolumenti/redditi/vitalizi  non compatibili con  un bilancio cosi negativo e fallimentare.

De Gasperi incontrava i suoi parigrado  capi di governo vestito modestamente e questa umiltà è servita al paese Italia la conquista di nuova credibilità.  Riappropiarci  di cotanta autorità e dignità è fondamentale. Non considerare tali esempi perché facenti parti di un lontano e disperato passato e  non praticarli in altra forma e stile non è saggio.  Continuare a usare la politica come  occasione per rinnovare il proprio guardaroba o pensare di essere entrati in possesso di un’arma da usare contro i disistimatori , porterà inesorabilmente all’isolamento e essere guardati con diffidenza.

Tocca anche al popolo individuare i malintenzionati e furbi  cittadini, carpirne le intenzioni, e con decisione stanarli e  isolarli.  Democrazia vuol dire  non dipendere , saper amministrare la propria libertà rifuggendo da qualsiasi ideologia che plagia e  nasconde sempre un interesse nascosto. Lo spirito italico/napoloetano dell’arrangiarsi, in una Europa unita con alto grado nazionalistico,  non ha più senso né posto . Necessita una vera e coraggiosa rivoluzione pacifica delle coscienze.

Lug 19, 2019 - Senza categoria    No Comments

Lo Stato si disinteressa della educazione dei suoi cittadini

Silvia Sanna, sul quotidiano LA NUOVA SARDEGNA, con un  titolo  molto eloquente   ha detto tutto sulla vicenda dell’uccisione di Manuel: VITE BRUCIATE SENZA PERCHE’.

Non è un caso isolato e i perché   dello sviluppo di tanta violenza li conosciamo quasi tutti. E questa crescita   è irreversibile come pure è insensato pensare di bloccarla con l’assunzione di altri poliziotti.

Purtroppo le problematiche della Repubblica Italiana sono di natura endemica al pari di un mobile infestato dal tarlo che indebolendone  la struttura ne mina la sua stessa esistenza.

La società italica, bisogna prenderne atto, è afflitta da una grave depressione causata dalla perdita della sua identità che si basava su un sistema educativo tutto improntato sui principi derivati dalla millenaria cultura cristiana che mirava alla formazione delle coscienze , continua ricerca di equilibri interiori per trovarsi in sintonia e meritevoli  di  un mondo ideale convergente dove tutti sono invitati a  praticare  l’ assioma che dice :”fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.

Ma anche “la tua libertà finisce nel punto dove inizia quella altrui” è un’altro semplice principio da custodire , proporre , osservare e praticare nella nostra quotidanietà quale limite ai nostri istinti sempre protesi a imporre il nostro punto di vista, il nostro bene a scapito dell’altrui. Concetti inequivocabili  da fissare nel cervello come un tassello nel quale appenderci  ogni pretesa  di superiorità  che  genera violenza sia  fisica che psichica come il bullismo  pratica molto diffusa non solo tra i giovani. E’ risaputo che Il discrimine culturale  gratuito impera in questa Repubblica Italiana.

E’ risaputo che la confusione morale è totale, conseguenza della distruzione di  un sistema basato sul culto di una spiritualità proposta da Gesu di Nazareth  le cui idee hanno ispirato  milioni di uomini a creare opere di ogni ordine e grado e che oggi rimangano a testimonianza  di una civiltà e un  progetto che diverso non poteva essere.

D’incontro l’ideologia imperante ispirata a Marx , oggi , nonostante il gran numero di sostenitori, segna il passo. Il materialismo, contrapposto a una spiritualità ritenuta menzognera e “oppio dei popoli”, non regge.

Nonostante i limiti evidenti , uomini di cultura osannati da un’opinione pubblica plaudente,  imperversano ancora proponendo i più svariati slogan  per una società più moderna dove ha posto la libera droga , il libero aborto, il femminismo becero, l’ apertura delle  carceri, l’uomo di genere e guai a chi tocca Caino..

La scuola ormai abbandonata vive alla giornata con insegnanti sbandati e disorientati . Limitati  da infinite regole secondo le quali l’alunno può abbaiare in maniera libera, forte  e continua e avendone bandito ogni tipo di museruola, adatta a calmarne le intemperanze, non sanno più cosa fare.  La parola  d’ordine è quella di non usare nessun metodo coercitivo e di lasciare l’adolescente libero di esprimersi attraverso qualsiasi forma espressiva, di far fluttuare la spontaneità e la sfrontatezza  anche la più stravagante e antiestetica da vedere ma anche da sentire per cui anche  il linguaggio  più scurrile è applaudito e viene giudicato come indice di una personalità spiccata con doti esclusive.

Distrutto il valore religioso del matrimonio con  lo Stato Italiano primo responsabile che non ha minimamente pensato a proteggere la famiglia  lasciata sola in balia di una propaganda e una proposta ideologica capace di offrire altre e più consistenti dosi di felicità.  Oggi milioni di bambini sono lasciati soli, abbandonati ai capricci di adulti incapaci di impegnarsi in una unione stabile che contempli  la centralità del bene dei figli come valore inestimabile esistenziale ma anche sociale.

Con il via ai crocifissi da ogni dove. Con il via ai presepi e quant’altro possa ricordare un Dio onnipotente reo di frenare il progresso e l’onnipotenza del cervello umano è pure coincisa un’ accelerazione della decadenza di questa povera Italia ostaggio di una classe dirigente confusa capace solo di proporre regole scellerate che relegano la Repubblica Italiana tra i paesi più inaffidabili  del pianeta.

In questo clima di totale confusione di valori è fatale il disorientamento dei cittadini  adulti  che si trovano a gestire situazioni personali complesse come pure i giovani annoiati che cercano di fugare l’ansia e di riempire l’endemica solitudine con atti di incomprensibile quanto gratuita violenza come quella perpretata contro  LUCA VARANI , ucciso dagli amici a martellate senza motivo per vedere l’effetto che fà!!???.

Luca come Manuel sono vittime sacrificali innocenti di un sistema  indifferente per certi temi  sociali. Lo Stato Italiano purtroppo è costantemente  occupato da cittadini di dubbio valore morale a cui interessa gestire il potere e rafforzare il partito a cui appartengono.

Giu 30, 2019 - Senza categoria    No Comments

Che fine fanno i danari che le Istituzioni incassano?

Amministrare il danaro pubblico, il danaro degli altri dovrebbe essere facile. Un compito  banale, stupido.

Non ci sono né si possono accampare attenuanti, né spiegazioni e anche parlarne dovrebbe essere considerato  una perdita di tempo.  Insomma è roba da tonti gestire una singola partita :entrate. Il cittadino paga e l’ente intasca. Troppo facile. Altra cosa è invece quando si entra in merito dei circuiti aziendali dove le colonne da valutare sono tante e impegnative specialmente  nella voce  dare. E si perchè gli enti preposti ad amministrare le res pubblica sono tenuti a ridare indietro gli incassi tramite servizi  per il bene comune.

Non se ne abbiano a male i capo condomini  a cui è affidato un simile compito e che comunque assolvono in maniera egregia e professionale ,al di sopra delle parti. Di solito il capo condomino è una figura non elettiva che  i condomini si scelgono, utile se non indispensabile , per mantenere  il buon decoro di una palazzina.

Non dissimile dovrebbe essere la funzione dei cari amministratori politici che tanto si auto referenziano per essere eletti a dirigere  comuni,  provincie, regioni quasi sempre in perdita. Non se ne capisce bene la dinamica e tanto meno  quali siano i meccanismi che entrano in gioco e rendono impossibile   AMMINISTRARE LA RES PUBBLICA  nonostante  tengano un bel registrone  con  la sola voce ENTRATE. Incredibile? Purtroppo no!

Per far capire meglio la dinamica di questa persistente quanto cronica anomalia  restringo il campo del ragionamento a un solo esempio e cioè a  una strada dove 12 condomini proprietari di capannoni  pagano una IMU che varia da 13.000,00 euro a 6500 euro per unità all’anno.

Complessivamente il Comune di Sassari incassa  sugli 80.000,00 dando in cambio un servizio prossimo allo zero. Infatti la strada n’33 versa in condizioni pietose seminata di buche e di avvallamenti che mettono a dura prova gli ammortizzatori delle auto e camion , ma anche l’incolumità dell’autista.

61 sono gli alberi presenti circondati da polloni che invadono marciapiede e strada. Un vero scempio,pericolosi e fastidiosi per noi che ci viviamo e ci transitiamo giornalmente.

Evidente e scandalosa l’incuria riservata a marciapiedi e bordi invasi da sterpaglie la cui presenza recano danni irreversibili aprendo solchi importanti nel pavimento.

Noi utenti che teniamo al decoro dell’ambiente in cui viviamo,quando disperati,  spesso e sempre prendiamo iniziative personali( illegali secondo la legge e quindi sanzionabili!!???) onde mantenere in ordine i marciapiedi di nostra pertinenza ben sapendo che è compito del Comune.

Non è necessario aver frequentato l’università per far due conti. Ogni albero, per estirparne i polloni freschi ,  richiede un tempo di 2 minuti.  Si tratta quindi di impiegare 2 ore ogni mese che  per 4 mesi  comporterebbe una spesa di 400/500  euro.

Il Comune ne incassa 80.000 !!!. Noi utenti possiamo pensare ne possa anche spendere mille, duemila all’anno. Si o no? Chiediamo forse troppo? Un po’ di rispetto, un po’ di decenza è quanto chiediamo noi cittadini  che se anche  rassegnati a un andazzo destinato a non scomparire si rischia di aumentare quel  44% di astensionisti in crescita a ogni tornata elettorale.

Giu 13, 2019 - Senza categoria    No Comments

Vigili e istituzioni contro chi lavora.

Sottopongo due fatti per far comprendere come viene gestito il potere in questa Italia confusa e che continua a creare continui equivoci e  pericolose tensioni tra i cittadini delegati a mantenere l’ordine e i lavoratori autonomi.

Purtroppo è una nota dolente di questa povera Italia dove si travisa tutto per cui chi lavora alla luce del sole viene metodicamente perseguitato e avversato da regole senza senso. Mentre chi delinque viene coperto da innumerevoli attenuanti  complice un sistema di controllo che viene applicato in maniera inadeguata alle esigenze di chi produce.

Queste le due ipotetiche e veniali infrazioni al codice della strada  rilevate e applicate da personale dell’istituto di vigilanza comunale  e che fanno vedere  quanto  approssimative e  scadenti siano le capacità  dei controllori  di intrattenere rapporti civili paritari con i cittadini.

 

Al  Sig.Prefetto di Sassari,

Il sott. Giuseppe Tilocca etc. etc., imprenditore,  chiede l’annullamento del verbale n’  P/244321P(PROT.43709/2018) del 31/05/2018  notificato il   06/07/2018 contestando la violazione dell’art.158/1-5 “ poiché il nostro mezzo sostava su attraversamento pedonale o allo sbocco del medesimo.”

Ora Sig. Prefetto Le metto in evidenza che se il nostro furgone si trovava  ad Olbia e precisamente in quel determinato luogo, il fatto, è dato da una esigenza di lavoro. Un lavoro per noi importante che è la ragione della nostra vita che ci consente di dare servizio, di trarne dei vantaggi economici che ci permettono  di portare avanti una vita dignitosa, ma anche di intrattenere rapporti sociali anche questi importanti da coltivare e  appartenenti  alla sfera delle  tanti  ragioni del nostro affannarci.

 

Non si chiede ai vigili di intervenire quando uno scaricatore si trova in stato di necessità. Però il  Sig. Vigile  ha visto e ha assistito senza batter ciglio a tutte le operazioni di scarico effettuato con l’ausilio del marito della Sig.ra  ….. che gentilmente ne ha condiviso l’impegno e la fatica.

Certamente …….., contitolare dell’azienda, ha giudicato il Vigile, li impalato,  accondiscendente  e anche avrà pensato di trovarsi davanti a un controllore  pensante  capace di discrimine .

Valutazione  errata in quanto è bastata una  distrazione, una piccola  assenza ,una frazione di tempo motivato dal fatto che ogni documento di trasporto va firmato in duplice copia. Inoltre , le persone civili, prima  del commiato , si concedono a qualche breve scambio di convenevoli  che fanno parte di un rito consolidato, in questo caso, giudicato dal vigile  silenzioso   troppo lungo  e comunque sufficiente  per consentire al vigile di impugnare penna e blocchetto per compilare , furtivamente,la contravvenzione  che ha scatenato l’ira  mescolata a stupore sia di …………  ma anche  del marito della Sig.ra…….. che chiedevano spiegazione del perché, del perché di tanta insensatezza  e di tanta gratuita violenza  spesso utile a compromettere  e scardinare la pazienza e  la buona condotta di noi cittadini  lavoratori  contribuenti.

Credo che, quando certi fatti provocatori accadono ,  meritino qualche riflessione.

 

1)Il vigili era li, ha visto e ha assistito a tutto. Perché non è intervenuto prima?

2)Il furgone occupava solo qualche cm. lineare  del passaggio pedonale. Non ostruiva minimamente il passaggio delle persone.

3) Nei pressi dei quattro negozi  di Via Vignola, non esiste uno spazio per lo scarico merci. E anche questo è un fatto grave ,irrispettoso per chi lavora.

4) I tutori dell’ordine hanno l’obbligo di facilitare il lavoro e non di ostacolarlo, per cui  se la presenza del furgone, ipoteticamente , causava  impedimento  momentaneo era obbligo del vigile  ad attivarsi  con gli strumenti in dotazione per soccorrere sia  lo scaricatore che le eventuali persone e mezzi in difficoltà.

 

Ciò premesso il ricorrente

                                            C H I E D E
l’annullamento del verbale di contravvenzione sopra indicato e l’archiviazione di ogni sanzione pecuniaria.

Con osservanza

L’amministratore

Sassari 09/08/2018

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Anche questo altro  ricorso è indirizzato a contestare un altro fatto sempre di  poco conto in quanto si tratta di una sanzione di 27 euro. Ho voluto procedere alla contestazione , peraltro negata dal Prefetto  e per cui abbiamo pagato 102 euro. Felicemente dirò in quanto il rigetto del Prefetto è una plateale dimostrazione della decadenza intellettuale del Potere che stupidamente pretende e vuole imporre inventandosi falsità . E si il potere, in questo caso impersonato dal Prefetto, non accettando e  non ascoltando le istanze di me cittadino mi ha classificato come bugiardo. Ha rigettato tutte le mie motivazioni e ha preso per buone tutte le false rilevazioni presentate dal corpo di polizia locale.

Anche in questo caso ho avuto con l’autista del BUS scambio di parole pesanti creando un clima che poteva degenerare in atti di violenza.

Eppure al Sig. Prefetto, il rigetto della mia protesta lo dimostra, interessa un solo aspetto: imporre il Potere, quello stupido potere che è la sola arma che funziona con noi CITTADINI PACIFICI. Di altri cittadini malavitosi, sempre in aumento , non se ne occupano più. Troppo rischioso e troppo impegnativo.

Leggete di seguito

Al  Sig.Prefetto di Sassari,

il sottoscritto Giuseppe Tilocca, imprenditore,  chiede l’annullamento del verbale n’  P/8005T/2018(PROT.1318/2018) del 17/10/2018 il quale  notifica che nel giorno 17/10/2018 ore 10,28  il nostro FURGONE Renault trafic targa EW593TC  è stato lasciato in sosta nella PIAZZA XXIII FEBBRAIO 1793, chiede l’annullamento per i seguenti motivi:

  • E’ falso in quanto il concetto di sostare  contrasta con l’operazione di scarico merci che in quel momento si andava a svolgere.
  • Una sosta obbligatoria, indispensabile per svolgere un servizio utile alla comunità.
  • Una occupazione di uno spazio imposto in quanto il parcheggio adibito per lo scarico era stabilmente occupato da auto non con mansioni di scarico. Tenere i parcheggi di scarico liberi è compito dei vigili e che la mancata  vigilanza determina anomalie certamente non imputabili a noi trasportatori. Per cui
  • L’ipotetica infrazione non è stata rilevata dal vigile bensi da un AUTISTA DI BUS che ha scattato una foto mentre il furgone si allontanava dal posto.
  • Trattandosi di uno slargo che si presta a svolgere qualsiasi operazione sottolineo che l’intemperanza dell’autista(ACCERTATORE DELL’INFRAZIONE) è da considerare fuori luogo, irrispettosa , dispettosa e provocatoria in quanto l’operazione di salita e discesa  dei suoi viaggianti non hanno subito nessun disagio.

 

Ciò premesso voglio porre alla Sua attenzione la nostra correttezza nell’osservanza delle regole per le quali necessitiamo anche essere  supportati dai preposti ai controlli che più di un conduttore di tram è idoneo a giudicare  le situazioni.

 

 

Sig. Prefetto , noi della ………………………… teniamo in gran rispetto le regole da cui chiediamo però comprensione e aiuto per svolgere bene il nostro lavoro di servizio.  Può capitare anche di recare disagio a qualche cittadino, ma mi creda troviamo sempre una grande solidarietà civica .

 

Ciò premesso il ricorrente

                                            C H I E D E
l’annullamento del verbale di contravvenzione sopra indicato e l’archiviazione di ogni sanzione pecuniaria.

Con osservanza

L’amministratore

……………….

 

Sassari 29/01/2019

Giu 10, 2019 - Senza categoria    No Comments

Quale il DIRITTO dell’assassinato.

Eccolo puntuale il nostro sociologo Gianfranco Oppo “frustrato” per lo stato di detenzione a vita di Mario Trudu , ora ritenuto una persona diversa perché ha intrapreso un percorso di serio pentimento e quindi pronto per essere riinserito tra gli uomini pacifici. E’ la linea di pensiero di quella marea di uomini che proclamandosi  progressisti hanno portato il bel paese Italia nella più totale confusione innanzitutto culturale , sociale ed economica . Scuola allo sbando, famiglia che non esiste più, droga a gogò, giovani senza aspirazioni alla ricerca di tanti soldi che gli assicuri vita agiata e spensierata. Dall’altra un piccolo gruppo di altri cittadini timorosi e paurosi di essere zittiti e sbeffeggiati per non essere in linea con le  ideologie dominanti  dello sfascio  che portano pian piano verso il baratro al pari di certi animaletti  che  guidati dal solo istinto  corrono verso il suicidio di massa. E sì,  parlo di conferenzieri e divulgatori di sistemi educativi. Paladini  e estremi difensori  di ogni deviazione per le quali  sanno spendere e usare parole giuste, sacrosante di  giustificazione.   Cosi che le efferatezze dei delitti e le violenze oggi perpetrate diventano materiale di consumo, materia buona di argomentazioni infinite  per giornali e televisioni naturalmente  con l’assistenza di autorevoli studiosi , in aumento esponenziale ,di esperti psicologi, psichiatri, sociologi.

Non c’è da meravigliarsi. E’la società della Repubblica Italiana. Una Repubblica originale dove imperversano milioni di regole. Tutte impugnabili e dove a gran voce si può gridare , con gran seguito “non toccate caino”. Ma anche “Viva la droga”. Dove impunemente certi politicanti fautori della liberalizzazione della droga sfidano, consumandola apertamente, le leggi dello stato. E dove si mette in carcere a marcire senza prove solo per testimonianza di un comprovato  delinquente  cittadini pacifici(Vedi il caso Tortora). Chentu concas, chentu berritasa, diceva mi’ babbo ad indicare il gran casino vigente in questa Repubblica italiana dove l’assassinato non ha diritto di esprimere la sua volontà.  Proprio cosi emerito Dott. Gianfranco Oppo. Lei , in buona compagnia, Garante degli assassini a cui vuole riconoscere il pentimento e concedere la libertà è  al corrente dei diritti degli assassinati? Manco per sogno. Gli assassinati non ci sono più. Non possono parlare né lamentarsi. Sono polvere. Eppure non è cosi Dott. Oppo. A differenza degli animali noi uomini siamo sempre vivi  per un tempo indefinito determinato  dall’umana memoria. E allora , Giancarlo Bussi, assassinato aveva tante cose da fare , da dire , da proporre a noi consumatori, ai figli, agli amici. Giancarlo Bussi amava la vita, la sua libertà. Giancarlo Bussi era un creativo che amava la gente con cui si interfacciava nella ricerca del reciproco bene. Un essere sociale pronto a ogni sfida. Giancarlo Bussi impersonificava un progetto. Un balordo, stupido uomo che aspirava ad avere tanti danari senza lavorare, si è arrogato il diritto di sentenziare che la vita del Bussi doveva finire. Certamente a  Giancarlo Bussi avrà dato un indescrivibile fastidio. Certamente come minimo avrebbe chiesto “vendetta”. Dott. Oppo si sente forse scandalizzato?  Se si , Giancarlo Bussi mi riferisce e mi autorizza a illustrarLe  una serie di altri concetti.  All’orecchio, però. Mi chiami

 

Giu 2, 2019 - Senza categoria    No Comments

Ripulire l’Italia dai truffatori è un’azione indispensabile per sanare l’economia.

Non conosco la Gran Bretagna se non per sentito dire. E neanche Londra se non per averci soggiornato un paio di giorni. Il tanto per notare l’assenza di vigili a dirigere un traffico importante cosi da contare 9 tram a un incrocio  che comunque si muovevano con sufficiente agilità e ordine senza suscitare proteste di clacson. Ma pure fare inversione sembra che non sia un sacrilegio. E dialogando con gli italiani che gestiscono le più svariate attività imprenditoriali apprendi informazioni positive, anzi esaltanti, sull’alto  livello di rapporti fiduciari che si riesce a intrattenere con le autorità statali. Dati che fanno riflettere e di conseguenza arrabbiare quando confrontati con lo stile di amministrazione vigente qui in Italia dove per l’appunto si è creato un conflitto pericoloso quanto permanente tra cittadino e stato . E più precisamente, doveroso sottolineare,  tra chi produce ( imprenditori che compilano gli F24) e  i cosiddetti lavoratori, improduttivi, al servizio dello stato a cui è stato affidato il compito di controllare.  Ormai è guerra dichiarata, aperta contro uno stato che si dichiara a parole DEL DIRITTO ma che in pratica impone tasse usando sistemi in auge nel medioevo, sordo a ogni attenuante. Più di 1000 sono gli imprenditori perseguitati e che disperati sono stati costretti a togliersi la vita.  E si perché l’imprenditore diversamente dai controllori quando abbassa la serranda rimane senza tutela con due possibilità, suicidarsi o chiedere un pasto a qualche associazione di carità.

Purtroppo in questa povera italia manca una vera e sana cultura dello STATO per cui ogni  proposta delle varie fazioni politiche che si avvicendano al comando sono destinate , non casualmente, bensi sistematicamente al fallimento. Destra, sinistra, centro, etc. etc. sono solo concetti astratti. Ideologie finte con 0  consistenza in quanto gli uomini che le propongono sono  la personificazione di una autoeducazione distorta lontana dai buoni propositi che animano il patriota e il sentimento del volontario.

Reddito di cittadinanza, flax tax , bonus , riduzione dell’irpef,  etc.etc. tutti palliativi  non adatti a scalfire il sistemico quanto ben strutturato e anche perverso meccanismo statale imperante in Italia, sempre più proiettato a difendere ogni sorta di illegalità; anzi la  diffonde e la  incentiva  attraverso leggi apertamente contrarie  al buon senso comune. Non è maldicenza. E’ una triste realtà da cui partire. Che chiede un intervento urgentissimo. Solo presupposto per far crescere un paese ormai succube dell’ILLEGALITA’.

Dare ai cittadini pacifici gli strumenti di poter operare tutelati da uno Stato amico e alleato è fondamentale.

Uge, quindi,  un pronto intervento di disinfestazione dell’ambiente.  I truffatori sono diventati una piaga. Crescono  a scapito di imprenditori pacifici e quando essi  denunciano l’accaduto a carabinieri e finanzieri, questi, se ne disinteressano lasciando ai truffatori di vendere liberamente , sottoprezzo, in nero i prodotti sottratti.  Ma è pure sconvolgente il fatto che impone al proprietario  di pagare per 5anni tutte le tasse su un contratto di affitto di azienda che l’affittuario non onora.

Attenti a non cedere un tabacchino senza prima avere incassato la somma. Infatti una diversa forma contrattuale come quella del pagamento dilazionato vi esporrebbe a una sicura truffa col benestare dello Stato a cui siete obbligati di versare iva e quant’altro di tasse. Non c’è molto da meravigliarsi in quanto certi comportamenti truffaldini sono la costante dello stesso nostro Stato Italiano , garante delle regole, che in caso di sua  insolvenza  ti costringe bellamente e comunque  a pagare iva e tasse. Atti di chiara matrice piratesca non degna di uno STATO etico sostenitore e difensore del diritto. Un si fatto STATO è inclassificabile.

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Certamente non è uno STATO LIBERALE in quanto esso consente ai cittadini di operare nella libertà assoluta nel rispetto dei doveri e dell’altrui diritti riservando per se l’onere  di  gestire e assicurare ai cittadini la sicurezza.

E’ forse  uno STATO DI DIRITTO? Ma neanche lontanamente in quanto esso è si una forma  la più complessa e anche più completa di forma statale che presuppone , però, la gestione  del potere tramite REGOLE UGUALI PER TUTTI. Purtroppo utopica in quanto l’applicazione dello STATO DI DIRITTO impone, specialmente ai delegati della gestione del potere, un livellamento delle ambizioni, coscienza elevate del proprio io, conoscenza profonda del ruolo affidato onde finalizzarlo in  servizio utile al cittadino, requisiti di ordine morale  molto elevati.

Non posso neanche dire che l’Italia sia  uno STATO ASSOLUTO in quanto in apparenza, formalmente l’Italia è una Repubblica dove si svolgono liberamente le elezioni per eleggere i rappresentanti. E comunque il sistema di gestione del potere mi ha sempre portato a pensare di vivere in uno STATO ASSOLUTO  dove una burocrazia supernumerosa  esercita e ha la libertà di esercitare un potere immenso in funzione di regole costruite a regola d’arte per schiacciare chi esercita liberamente una qualsiasi attività autonoma.

Ma pure rimane fortemente radicata quella mentalità del politicante e di chi esercita il potere di utilizzare il suo status  come pressione psicologica nei confronti di chicchessia con la conseguente sudditanza del lavoratore autonomo nei confronti dei controllori percepiti sempre come aguzzini e pericolosi incoscienti.

 

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