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Lug 10, 2018 - Senza categoria    No Comments

DI MAIO , SEI ANCORA UN RAGAZZO CHE DEVE STUDIARE e APPROFONDIRE TANTE DISCIPLINE:

Caro DI MAIO, restituiscimi il voto. Ma che cazzo fai?,ministro del lavoro. Ti sei presentato come tutore dei piccoli imprenditori e lavoratori autonomi sofferenti di mille acciacchi che debbono pagare lautamente il tuo stipendio, quello dei dipendenti( a cui bisogna costruire la pensione+la sua buona uscita), deve sostenere le regioni, le provincie e i comuni, deve pagare l’imu, l’inail, il proprio consulente, l’affitto del magazzino, gli istituti della sicurezza con tutti gli aggiornamenti, la tredicesima, la quattordicesima, tassi bancari, tessera di categoria. Capisci o non capisci, caro DI MAIO, a quali impegni va incontro un cittadino che apre una attività. Mica è come il tuo lavoro parassita o dei tremilioni di dipendenti statali a cui piovono soldi a non finire senza responsabilità, senza mal di testa, sicuri che ogni 27 ritireranno lo stipendio. Una piccola attività invece costruisce giorno per giorno il suo mensile se poi come l’agricoltore ha la scalogna del tempo avverso allora addio raccolta e addio stipendio e magari col peso di dover pagare uno, due dipendenti. Tu sai come si gestisce una piccola attività, cartoleria, tabacchino, edicola, piccolo alimentarista , piccolo grossista?
Tutte queste e altre piccole attività sono gravate di variegati e variopinti pagamenti. Secondo te una piccola attività che per un un qualsiasi disgraziato motivo assume un lavoratore, domani si pente perchè si accorge che l’assunto è un lavativo , tu che soluzione proponi ? tre anni di stipendio per essere licenziato. Ma va e caga. Vergognati. Evidente. La proposta è partorita da uno squilibrato e non da un amministratore serio e sano di testa. Ma allora il tanto sbeffeggiato BERLUSCONI ha ragione? Tu , caro DI MAIO, sei a digiuno non solo di quelle informazioni utili per governare ma sei un semplice omuncolo senza sentimenti di patria, un pericoloso volpone che ti sei presentato in difesa degli imprenditori da cui hai preso tanti voti per poi schierarti con i nullafacienti e per favorire il lavoro nero e ti tante disgrazie che si verificheranno. Il tuo no contro i voucher fa anch’esso ridere. Ecco che senso ha questo cambiamento che certamente è peggiorativo.?

Non hai capito che il problema tutto italiano è la DISUGUAGLIANZA, la confusione diffusa fra i cittadini, creata da 70 anni di politica tutta protesa a creare privilegi di quel gruppo di statalisti a cui ora appartieni e che tiene in ostaggio noi produttori costretti a versare l’impossibile? Di tutto quel gruppo che si spaccia come la spina dorsale dello stato e che in effetti distrugge l’unico corpo sano, non lavativo ma efficiente e i soli che lavorano e contribuiscono a reggere le sorti di questa Repubblica fallita per merito degli emolumenti distribuiti a casaccio. Emolumenti fuori di ogni logica, oggi fatti passare e sostenuti dalla Corte Costituzionale come DIRITTI ACQUISITI. Tutta la magistratura è da indicare come TRADITORE di quei principi fondanti della Costituzione che raccomanda a non dilapidare le casse dello stato distraendo enormi capitali dai servizi utili ai cittadini.
Basta con le tasse. Basta con gli stipendi agli statali. Basta con le tutele. Il lavoro deve essere liberalizzato. Ogni datore di lavoro ha il diritto di scegliere i più meritevoli e di mollare i prepotenti. Tutelare le aziende, i datori di lavoro è la priorità di questa italia rovinata da una mentalità sindacalista anch’essa da mantenere dentro quei binari della buona amministrazione.