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Ott 4, 2017 - Senza categoria    No Comments

Il popolo che produce riuscirà a svincolarsi dal sistema burocratico che lo tiene prigioniero?

Poletti è un politico,oggi ministro del lavoro. Della Costituzione e del suo ruolo non ci ha capito nulla, o forse ha capito molto su questa REPUBBLICA in cui si può permettere di dire enormi sciocchezze senza conseguenze. Certamente ha una istruzione di partito molto profonda in cui si dispensa l’arroganza a quintali pensando che il voto popolare rappresenti il lascia passare per sentenziare pensieri in uso presso i mafiosi e similari. Da padre e padrone , può permettersi di dire agli italiani a suo parere scomodi ” Conosco gente che è bene sia andata via, questo Paese non soffrirà a non averli tra i piedi”. A chi si riferiva forse a dei delinquenti? Il dubbio mi viene in quanto non solo questo sistema di governo produce e favorisce ogni sorta di illegalità ma addirittura la importa. Questa è più o meno il livello mentale dei nostri politicanti che vorrebbero i cittadini sottomessi a ogni angheria, a pagare zitti zitti , senza mai protestare nei confronti di lor signori politicanti che grazie alla passività del popolo italiano sconfitto su tutti i fronti si lascia massacrare da un sistema burocratico diventato invincibile.
In questa povera Italia si continua a navigare seguendo rotte dove la nebbia è più fitta causa , naturalmente , imposta da capitani e ammiragli sordi al richiamo della ciurma che continuamente protesta e che si chiede del perché . Da sempre si parla dell’evasione fiscale. 87 sono i miliardi che mancano dalle casse dello Stato Italiano. Naturalmente si fa ricadere la colpa sui cittadini che fanno impresa e da sempre accusati di non voler pagare le tasse. Non si parla invece di quei cittadini che a ogni tornata elettorale si danno delle gomitate mortali per essere eletti ad amministrare i Comuni, le Provincie,le Regioni,la Camera deputati, il Senato. E comunque la risposta è da ricercare fra tutti quegli organi amministrativi che si arrogano sfacciatamente il diritto di esercitare un potere spesso coercitivo per gestire la vita di altri cittadini. Un vero parapiglia con effetti disastrosi che danno della Repubblica Italiana una immagine indecorosa, di nazione inaffidabile, poco raccomandabile.
Sono reduce da un piccolo viaggio, cosi detto mordi e fuggi di 4 gg.di più non posso permettermi. Merano. Monaco di Baviera, Innsbruck .Pochi giorni per accorgermi delle differenze abissali in negativo che imperano in questo disgraziato paese Italia gestito da amministratori voraci. Tutto qui in Italia è eccessivo comprese le autostrade che per percorrere 178 km Verona/Merano ci son voluti 16,50 € Al confine,passo del Brennero per percorrere la distanza di circa 100m che separano l’Italia dall’Austria, ci sono stati estorti € 1,60. Entrati in Austria il clima è cambiato d’incanto, non mi riferisco al freddo o al caldo. Un sospiro di sollievo, uno strano stato di benessere come di persona che ha passato un confine verso la libertà. L’Austria con 9,50 € concede un lasciapassare per 10gg senza limiti di chilometraggio. La Germania fa di meglio, l’autostrada è gratis. Un servizio dovuto ai cittadini europei. Una innocua costatazione che però voglio portare come prova nel mio ragionamento di comparazione al paese Italia dove tutto è eccessivo e irragionevole compresi gli stipendi dei burocrati che gli stessi si sono confezionati senza il consenso del popolo e che sono una delle principali cause del dissesto finanziario. A questo stato idilliaco dei fortunati burocrati si contrappone lo stato penoso di una massa sempre crescente di giovani senza lavoro ma anche di tante piccole imprese in difficoltà costrette da una tassazione pesantissima che unita a una cinica applicazione della legge si tramuta in persecuzione e prepotenza e che , nella migliore delle ipotesi, costringono alla chiusura dell’esercizio e ancor più grave porta e ha portato qualche debole titolare esasperato al gesto estremo del suicidio.
Di fronte a questi nefandi eventi viene e ti assale spontanea la rabbia nel momento che raccogli le confessioni del gestore di impresa di Monaco di Baviera, felice e contento. Soddisfatto di vivere e di lavorare in Germania dove anche i mendicanti esercitano dietro autorizzazione pagando il giusto contributo.. Un lavoratore sereno che vanta di avere con le autorità tedesche un rapporto fattivo e non conflittuale. Il nostro emigrato racconta che alla base c’è un rapporto di fiducia che si concretizza nella velocità di avere una autorizzazione onde aprire un’attività ed esercitarla senza patemi e paura di controllori che invece qui in Italia sono percepiti come dei veri persecutori e oppressori con delega di sanzionare con cifre devastanti. Una Repubblica , quella Italiana, che amministra terrorizzando i contribuenti triplicandone le tasse in caso di insoluti contravvenendo a quelle semplici regole in uso nel mondo delle banche e delle imprese che prevedono sanzioni comprensibili , doverose e condivise dagli stessi cittadini morosi,
In uno stato in cui i ponti e le scuole crollano e dove le costruzioni di strade si allungano triplicandone i costi c’è da interrogarsi e domandarsi l’origine delle colpe. E’ tempo di chiarezze e sapere dove veramente si annida l’evasione causa della mancanza di 87miliardi euro di IVA , se conseguenza dell’azione del piccolo e povero imprenditore con sede fissa che per dignità tiene alzata la serranda o di quel sistema tributario che concede ai colossi del commercio a comprare con il 22% di iva e in sede di dichiarazione versarne al 10%. Ma, fa pensare, anche il numero inquantificabile di esercenti a cui è permesso di vendere oggetti taroccati senza battere uno scontrino. E anche si concede ai colossi della finanza di versare tasse a proprio piacimento.
Da qui si evince che il cittadino Italiano non è un evasore in quanto le tasse le vuole pagare conscio delle raccomandazioni della Costituzione artt.4 che invita alla contribuzione onde conseguire quei risultati di progresso civile.
E per concludere non si può non pensare che forze strane si oppongono e ostacolano quel processo civile caldeggiato ,sempre,dalla Costituzione che vuole i cittadini come SOVRANO, artt.1, vero artefice del suo destino.