Lug 19, 2019 - Senza categoria    No Comments

Lo Stato si disinteressa della educazione dei suoi cittadini

Silvia Sanna, sul quotidiano LA NUOVA SARDEGNA, con un  titolo  molto eloquente   ha detto tutto sulla vicenda dell’uccisione di Manuel: VITE BRUCIATE SENZA PERCHE’.

Non è un caso isolato e i perché   dello sviluppo di tanta violenza li conosciamo quasi tutti. E questa crescita   è irreversibile come pure è insensato pensare di bloccarla con l’assunzione di altri poliziotti.

Purtroppo le problematiche della Repubblica Italiana sono di natura endemica al pari di un mobile infestato dal tarlo che indebolendone  la struttura ne mina la sua stessa esistenza.

La società italica, bisogna prenderne atto, è afflitta da una grave depressione causata dalla perdita della sua identità che si basava su un sistema educativo tutto improntato sui principi derivati dalla millenaria cultura cristiana che mirava alla formazione delle coscienze , continua ricerca di equilibri interiori per trovarsi in sintonia e meritevoli  di  un mondo ideale convergente dove tutti sono invitati a  praticare  l’ assioma che dice :”fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.

Ma anche “la tua libertà finisce nel punto dove inizia quella altrui” è un’altro semplice principio da custodire , proporre , osservare e praticare nella nostra quotidanietà quale limite ai nostri istinti sempre protesi a imporre il nostro punto di vista, il nostro bene a scapito dell’altrui. Concetti inequivocabili  da fissare nel cervello come un tassello nel quale appenderci  ogni pretesa  di superiorità  che  genera violenza sia  fisica che psichica come il bullismo  pratica molto diffusa non solo tra i giovani. E’ risaputo che Il discrimine culturale  gratuito impera in questa Repubblica Italiana.

E’ risaputo che la confusione morale è totale, conseguenza della distruzione di  un sistema basato sul culto di una spiritualità proposta da Gesu di Nazareth  le cui idee hanno ispirato  milioni di uomini a creare opere di ogni ordine e grado e che oggi rimangano a testimonianza  di una civiltà e un  progetto che diverso non poteva essere.

D’incontro l’ideologia imperante ispirata a Marx , oggi , nonostante il gran numero di sostenitori, segna il passo. Il materialismo, contrapposto a una spiritualità ritenuta menzognera e “oppio dei popoli”, non regge.

Nonostante i limiti evidenti , uomini di cultura osannati da un’opinione pubblica plaudente,  imperversano ancora proponendo i più svariati slogan  per una società più moderna dove ha posto la libera droga , il libero aborto, il femminismo becero, l’ apertura delle  carceri, l’uomo di genere e guai a chi tocca Caino..

La scuola ormai abbandonata vive alla giornata con insegnanti sbandati e disorientati . Limitati  da infinite regole secondo le quali l’alunno può abbaiare in maniera libera, forte  e continua e avendone bandito ogni tipo di museruola, adatta a calmarne le intemperanze, non sanno più cosa fare.  La parola  d’ordine è quella di non usare nessun metodo coercitivo e di lasciare l’adolescente libero di esprimersi attraverso qualsiasi forma espressiva, di far fluttuare la spontaneità e la sfrontatezza  anche la più stravagante e antiestetica da vedere ma anche da sentire per cui anche  il linguaggio  più scurrile è applaudito e viene giudicato come indice di una personalità spiccata con doti esclusive.

Distrutto il valore religioso del matrimonio con  lo Stato Italiano primo responsabile che non ha minimamente pensato a proteggere la famiglia  lasciata sola in balia di una propaganda e una proposta ideologica capace di offrire altre e più consistenti dosi di felicità.  Oggi milioni di bambini sono lasciati soli, abbandonati ai capricci di adulti incapaci di impegnarsi in una unione stabile che contempli  la centralità del bene dei figli come valore inestimabile esistenziale ma anche sociale.

Con il via ai crocifissi da ogni dove. Con il via ai presepi e quant’altro possa ricordare un Dio onnipotente reo di frenare il progresso e l’onnipotenza del cervello umano è pure coincisa un’ accelerazione della decadenza di questa povera Italia ostaggio di una classe dirigente confusa capace solo di proporre regole scellerate che relegano la Repubblica Italiana tra i paesi più inaffidabili  del pianeta.

In questo clima di totale confusione di valori è fatale il disorientamento dei cittadini  adulti  che si trovano a gestire situazioni personali complesse come pure i giovani annoiati che cercano di fugare l’ansia e di riempire l’endemica solitudine con atti di incomprensibile quanto gratuita violenza come quella perpretata contro  LUCA VARANI , ucciso dagli amici a martellate senza motivo per vedere l’effetto che fà!!???.

Luca come Manuel sono vittime sacrificali innocenti di un sistema  indifferente per certi temi  sociali. Lo Stato Italiano purtroppo è costantemente  occupato da cittadini di dubbio valore morale a cui interessa gestire il potere e rafforzare il partito a cui appartengono.

Lo Stato si disinteressa della educazione dei suoi cittadiniultima modifica: 2019-07-19T13:36:16+02:00da giusetilocca44
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