Set 19, 2017 - Senza categoria    No Comments

un esempio di come si manifesta la mania di protagonismo quando un cittadino viene eletto sindaco

La comunità ossese è tra le più politicizzate dell’intero pianeta. Dalla politica il cittadino ossese si è sempre aspettato tanto e veramente tanto ha avuto. Tutto ruota intorno a questo meccanismo che bene o male è lo strumento che gestisce gran parte delle vite dei cittadini e che come una litania promette a tutti indistintamente di far godere quel tanto, ma sempre più sfuggevole, BENE COMUNE.

Non ho elementi , n’è statistiche ho fatto per sondare il livello di gradimento dell’attuale Sindaco Giovanni Serra. E comunque ho colto alcune voci che lo vogliono meno gradevole del precedente Sindaco Lubinu nostalgicamente indicato come più attivo.

Giudizio condivisibile ma molti sono gli elementi che influiscono negativamente contro l’irruento quanto dinamico ex Sindaco che , poverino, aveva la pretesa di gestire le nostre vite secondo parametri ideologici vetero-comunista di stampo marxista- leninista sbandierando uno spudorato quanto becero materialismo contro una umanità dubbiosa e bisognosa di verità. Una voce certamente stonata e ancor più pericolosamente invadente nei confronti di una cultura di 2000 anni che è diventata , bene o male, tradizione . Distruggerla e sostituirla con quella che ha nel suo cervello l’ex Sindaco non saprei dire se, data la palpante confusione di principi, sia salutare!

Ma anche molti provvedimenti amministrativi, riguardo il Parco di Fundone, sono tuttora avvolti da una serie di dubbi e misteri sugli espropri , costi e concessioni edilizie.

Come pure il metodo di nominarsi una segretaria personale usando criteri inusuali, non si capisce con quali mansioni, è un fatto concreto testimonia l’originalità di questo Sindaco nell’interpretare il suo ruolo spiccio e decisionista in uso delle amministrazioni private.

Una gestione quindi poco trasparente e molto travagliata che vedeva i molti cittadini critici e dissidenti e non allineati come un ostacolo da rimuovere e non da rispettare nè da considerare come elementi positivi e costruttivi.

A distanza di 70 anni di Repubblica sappiamo tutti quale il danno arrecato dai partiti dove si annidano e operano ogni sorta di cittadini furbi coi soliti loschi propositi di far cassa ai danni dei fessi. Tutte le amministrazioni pubbliche , nessuna esclusa, è esente nè si salva da una mentalità corrente dura da morire e ogni oltre aspettativa consolidata e incontrastata nel progetto di dilapidare i danari pubblici.

Ora l’attuale Sindaco Giovanni Serra giustamente sta fermo, non fa debiti. Da buono e giusto Amministratore vuole vedere i conti, quanto spende e quanto incassa il Comune di Ossi. Una gestione saggia, ponderata non guasta onde non aumentare la tassazione ai cittadini.

Amministrare il Comune di Ossi comporta difficoltà ingenti da imputare a un territorio ingrato che costringeva gli Ossesi a cercare lavoro fuori del proprio Comune. Quasi assenti le imprese agricole , poche anche quelle artigianali con quelle commerciali in evidente crisi.

L’impossibilità di emettere EURO a volontà come negli anni 80 e giocoforza usare quella circolante faceva soffrire tanto l’ex Sindaco Lubinu e che però , non so se oggi l’ha capito, bisogna comunque gestire adeguandosi alle nuove disposizioni della comunità europea uguale per tutti gli stati.

Se è vero che tutti i Politicanti sono uguali,Lasciamo quindi lavorare il Sindaco Giovanni Serra che da buon ex Democrazia Cristiana ha certamente quelle competenze e valori non inferiori a altri

Set 13, 2017 - Senza categoria    No Comments

Lettera al giornalista Ferdinando Camon per un suo articolo del 06/09/2017 apparso sul quotidiano La Nuova Sardegna

Quando si parla di EDUCAZIONE, intendo che la famiglia e la scuola hanno l’obbligo di comunicare al fanciullo e poi al discepolo quelle regole fondamentali universali e certamente non dettate da una serie di ideologie che hanno lo scopo di plagiare l’individuo stravolgendone gli istinti primordiali.
In quantità uguale il ns cervello percepisce il bene e il male. Sta all’individuo e all’autoeducazione sceglierne la prevalenza. Un dato certo è che qui in Italia regna la più completa confusione.
L’illegalità è diffusisima. La truffa è legalizzata. La corruzione permea la ns vita. Sono temi importanti e basilari su cui discutere per mettere riparo. Le ideologie qui in italia hanno seminato divisione, distrutto la semplicità del pensare e del quieto vivere. Il materialismo ha disgregato il sentimento popolare che nella religione trovava una linea comportamentale. Dell’EDUCAZIONE dell’animale uomo ne è stata fatta una materia complessa per cui, è recente notizia , per aggiungere confusione, si pensa di proporre ai bambinetti di ragionare sulla propria identità se essere maschi o femmine. Una vera aberrazione , una vera mostruosità di cui non se ne vede il pericolo. E si, questa è la nostra FALSA DEMOCRAZIA, invece di internarne i promotori in un manicomio,se ne permette la libertà alla divulgazione. Non mi fa più meraviglia se la nostra civiltà occidentale è destinata a scomparire per effetto di una ideologia che da 1500 anni professa sempre le stesse regole che ritiene immutabili contro chi ruba,chi ammazza, chi truffa, chi pratica l’usura, dando potestà alla famiglia eleggendola a piccola società diretta da una forte autorità. Condivisibile? Non certamente per la ns sensibilità confusa ma comunque efficiente che tiene uniti una comunità mondiale di 1 miliardo di fedeli.
Qui mi fermo in quanto gli argomenti negativi di questa società regolata da centinaia di migliaia di leggi sono infiniti e che valgono solo per noi semplici cittadini ma non per i potenti.
Quindi Dott. Salamon continui ad usare il suo tom-tom, non è deplorevole , è solo una difesa di un cittadino libero, dotato di cervello evoluto, contro la stupidità di un cartello e che ai tutori dell’ordine è stato inculcato che bisogna far rispettare in linea di una FISSAZIONE MANIACALE di quell’uomo che nel deserto continuamente si ripeteva “ NON DEBBO OLTREPASSARE LA LINEA CONTINUA”

Per finire chi Le scrive è un automobilista che grazie a Dio non ha mai avuto incidenti , per la verità solo due innocenti tamponamenti colpa la mia fiducia riposta sull’automobilista che ripartendo mi ha subito frenato.
E la patente mi è stata ritirata alle ore 14,00, assente il traffico sulla discesa dell’incrocio di BONORVA dove ci sta un cartello di limite di velocità di 50. Su una strada a 4 corsie, manco fossimo
dentro Sassari, dico Sassari in quanto in città come Cagliari o Milano la velocità di 50 si supera normalmente.
E di ritorno dal lavoro, di notte verso le 22,00, discesa verso Sassari prima del bivio di Siligo, altro ritiro con strada 4 corsie completamente deserta.
No, non ci siamo in quanto i segnali valgono e le regole si apllicano solo quando c’è un certo traffico. Ribadisco che certi segnali sono li per giustificare l’inutile lavoro dei militari e per irretire noi cittadini che sempre di più consideriamo lo STATO ITALIANO occupato da manigoldi che nella vita avrebbero fatto i truffatori o diretto qualche società di estorsione tipo camorra.

Ho un BLOG intitolato LIBERIAMO L’ITALIA. I commenti sembrano frutti di un cittadino EVERSIVO, purtroppo sono conseguenza di imposizioni di una autorità che tradisce in continuazione le indicazioni della costituzione. Come piccolo imprenditore che non ha coperture quando abbasserà la serranda ha sempre sofferto la prepotenza di una burocrazia invadente e parassitaria.

Set 13, 2017 - Senza categoria    No Comments

L’educazione stradale non è fatta di solo codice della strada.

Gentilissimo Dott. Brigaglia della La Nuova Sardegna,

ecco un’altra delle mie tante riflessioni e per il quale argomento sarebbe opportuno che il Suo giornale si attivi non solo con un articolo ma con tanti onde cercare di frenare un costume delle aggressioni verbali sempre più numerose e violente.

saluti

Giuseppe

A parte le forze dell’ordine con l’incarico di far applicare le regole del codice della strada, e noi patentati sappiamo quali le sofferenze patite quando incontriamo tali signori, si aggiunge ora un gruppo che diventa sempre più numeroso di moralizzatori automobilisti che imprecano,bestemmiano, si dimenano come degli epilettici e sbracciandosi inviano messaggi di ogni genere con epiteti volgari contro altri motorizzati che si rendono protagonisti di infrazioni ipotetiche. Non è una novità in quanto sappiamo tutti di fatti anche delittuosi conseguenza di banali litigi tra automobilisti.

Cosa fare nei confronti di questa rabbia repressa e ingiustificata pronta a tramutarsi in violenza nel caso i contendenti vengano a contatto. ? Il mondo dei motori con i suoi protagonisti sta vivendo un periodo di gran confusione che richiede un freno per certi esagitati incapaci di adattarsi a un traffico si snello ma che richiede attenzione,compartecipazione e tolleranza.

Qualsiasi mezzo motorizzato è stato concepito per semplificare la vita degli uomini e il suo uso deve essere sempre finalizzato e appropriato . Detto questo . Mi rivolgo solo a quella maggioranza di motociclisti specialmente di moto Harley-Davidson ma anche di grossa cilindrata che trovo fuori di ogni contesto di necessità prima esposto.

Riporto alcuni messaggi pubblicitari messi su da venditori di moto per accalappiare il consumatore: Trasforma la giungla urbana nel tuo parco giochi, guidala e capirai, una moto che divora la strada. .Siamo di fronte a un frasario

Indirizzato a un pubblico ben circoscritto e da analizzare in altra sede. E anche questo , in una società consumistica potrebbe anche starci bene. Senonchè la presenza delle moto di grossa cilindrata nel traffico sia urbano che extra urbano creano sempre una infinità di problemi che non capisco bene perché non vengano moderate dato che la strada è quasi sempre super affollata. Pericolosi per se stessi e per gli altri, molti motociclisti, si rendono protagonisti di funambolici sorpassi sia in città che sulle strade fuori città. In città , l’automobilista , quando incontra una moto deve stare sempre attento all’imprevidibilità del padrone della strada. Se la moto ti è dietro non sai se sarai sorpassato a destra o a sinistra. Inoltre con un motociclista che ti sfiora devi impegnarti a non modificare la tua traiettoria neanche di un centimetro pena toccarlo.

Ma spesso l’automobilista viene violentato dal rumore assordante delle moto che all’improvviso accelerano per sorpassarti. Oppure vedi sfrecciarle in sorpassi a velocità non quantificabile se non dal fatto che vedi passare la moto e in seguito percepisci il rombo assordante e allora la pelle si accappona e un brivido ti assale come da un pericolo scampato che ti gela il sangue facendoti pensare “ e se mi fossi mosso a sinistra per sorpassare, cosa sarebbe successo?”

Ma anche le rotatorie, concepite per sveltire e rendere sicuro il traffico, sono diventate il luogo dove si verificano la maggior quantità di litigi conseguenza di guidatori scalmanati ma anche maleducati che sbandierando il diritto alla precedenza accelerano per venirti addosso e quando lo schianto non si verifica , allora , il patentato offeso ma anche deluso si sente autorizzato a sviscerare il suo repertorio di insulti.
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ALTRA RIFLESSIONE SULL’INUTILITA’ DELLE FORZE DI REPRESSIONE DELLO STATO ITALIANO

No non ci siamo Dott. Camon. Sono un Suo estimatore e con piacere la leggo anche sul settimanale L’Espresso, ma mi consenta di non condividere il Suo articolo apparso sulla La Nuova Sardegna del 06/09/2017 che se condivisibile nella forma non lo è nella sostanza per un uomo come Lei definito “ politicamente scorretto” e cioè come di persona al di sopra delle ideologie e delle mode. E infatti un cervello che non si fa condizionare è sempre alla ricerca non solo della propria felicità ma anche pronto a dispensarla agli altri. E allora tutti gli strumenti che l’uomo inventa sono sempre buoni e utili comprese le FERRARI

E vederle in strada non sono un pericolo anche quando sfrecciano a 200 all’ora. Dotate di tecnologia avanzate, sono più sicure di una

Cinquecento che cammina a 100.

Un cittadino profondamente liberale non si fa condizionare

Nel suo articolo ha mischiato troppi oggetti facendone di tutto un’erba un fascio.

Scrivere e inviare messaggi col telefonino mentre si è alla guida è ovvio è un azzardo pericoloso. Ricevere una telefonata invece è come premere il pulsante di un citofono e certamente non è più pericoloso di parlare con sua moglie che le siede sul sedile a fianco. Tutte le auto nuove ti permettono di parlare senza toccare il telefonino. Al suo argomentare anche ascoltare la radio diventerebbe pericoloso.

E sulle regole sulla velocità e sui rilevatori di velocità il mio disaccordo è totale. Essendo io un convinto assertore che LA LIBERTA’ DELL’INDIVIDUO FINISCE DOVE INIZIA QUELLA ALTRUI semplicemente mi permette di dire che chi sbaglia deve pagare conformemente al danno causato.

Quindi Sig. Camon non si metta problemi di coscienza quando supera certe velocità in presenza di certi cartelli limitativi in quanto essi al 90% sono li per provare la pazienza di un uomo come Lei capace di intendere e di volere. Lei che sa di DIRITTO , tali limitazioni , sono un’ offesa alla persona.E si Sig. Camon , la mia esperienza mi fa dire questo in quanto da certi controlli e controllori ho avuto sempre solo affronti,danni e noie. Non è giusto che un cittadino sia privato della patente e impossibilitato a recarsi dal proprio figlio morente a 200 km di distanza. Come pure non è giusto essere privati di andare a lavorare. Il cittadino deve godere pienamente della propria libertà e non essere sotto la discrezione di un controllore, spesso condizionato, che se sei amico o collega sorvola sull’inosservanza della regola.

Sig. Camon è a conoscenza degli oltraggi alla persona indirizzati dai controllori? Le sembra giusto essere apostrofato e associato alla categoria degli automobilisti incoscienti e irresponsabili per aver superato il limite di velocità in una strada deserta a 4 corsie sulla discesa passato il bivio per Nuoro/Macomer? Un rettilineo visibile,invitante a correre col limite di 80. Uno sfotto? O cos’altro dire, una trappola escogitata da tutori dell’ordine che poca dimestichezza hanno col rispetto e col convivere civile.

Son convinto che questa Italia abbia necessità di meno regole e di più scuole che veramente educhino il cittadino.

Saluti

Giuseppe Tilocca 327.57.49.785

Lug 12, 2017 - Senza categoria    No Comments

I TRADITORI SI SONO VENDUTI IL PAESE ITALIA

Ieri era il Partito della Lega a segnalare che era in atto una vera invasione proveniente dall’Africa mettendo a rischio la millenaria CULTURA OCCIDENTALE derivata dalla predicazione di un certo GESU’ di NAZARETH vissuto 2000 anni fà.

IN LAVORAZIONE

Lug 7, 2017 - Senza categoria    No Comments

Subconscio

Nel commento su Tito Boeri mi è venuto spontaneo usare la parola SUBCONSCIO dopo aver guardato la foto di questo Signore. Non mi sono periziato se tale foto sia di tanti anni fa o recente. Comunque sia l’impressione è stata quella espressa nel commento e se oggi il Tito Boeri ha cambiato espressione in peggio o in meglio poca importanza ha per lo sviluppo della mia indagine su uno dei tanti cittadini investito di un ruolo amministrativo non so se per meriti intrinseci o secondo le modalità in uso dal 1945 nella REPUBBLICA ITALIANA nata per merito di uomini che hanno COLTIVATO sentimenti di superiorità nei confronti, per dirla in breve, dei fascisti. COLTIVATO è la parola chiave della mia indagine psicologica. COLTIVARE è un atto meccanico dell’uomo utile , specialmente in agricoltura, per portare a maturazione frutti conseguenza di una legge imposta da madre natura che ciclicamente interviene a sostegno della vita in questo pianeta.

L’uomo, per quanto ci dicono le nostre umane conoscenze, è tra gli esseri viventi sulla terra il solo dotato di capacità di modificare l’ambiente, di inventare strumenti i più disparati compresi quelli autodistruttivi, di ripensare se stesso indagando, sezionando ogni parte del proprio corpo per scoprirne le funzionalità . E’ un animale sociale e sotto questo aspetto sottostà alle regole in uso tra tutti gli altri animali diversi dall’uomo.

Lug 5, 2017 - Senza categoria    No Comments

Tito Boeri un’altro MANAGER della Università della Bocconi

La carta d’identità di questo signore ispira fiducia. Se è vero che l’espressione del viso è espressione del subconscio debbo dire che merita fiducia illimitata. E si la sua faccia esprime semplicità,chiarezza, onestà. Un viso solare, diciamo simpatico, aperto . Certamente il suo cervello funziona secondo schemi appresi a contatto con persona di alto valore sociale dando a ogni cosa una sua importanza e collocazione . Certamente è un cittadino che merita considerazione perchè interprete di principi e valori che raramente si trovano nella cerchia dei GRANDI BUROCRATI.
Questo in breve la mia personale impressione di imprenditore, di contribuente,di cittadino sempre preoccupato sulla gestione dei nostri gravosi impegni nei confronti di uno STATO vorace, bisognoso di danari per soddisfare l’immane BUROCRAZIA improduttiva, causa principe del fallimento ma tenacemente attaccata a un ruolo che molti cittadini ritengono se non inutile alquanto superfluo e certamente frenante e dannoso.
Certamente il BOERI non ha la faccia del TRUFFATORE, dell’IMPOSTORE che racconta frottole ogni momento.
Però Dott. BOERI chiedo perchè anche Lei questa volta l’ha sparata cosi grossa?
Nella mia analisi di ECONOMIA MINIMO SOSTENIBILE c’è tutto un programma da attuare per salvare questa POVERA ITALIA. Lei cosa fa? Semplicemente trova negli immigrati la soluzione dei nostri irrisolvibili problemi!!!!??? Una analisi non degna di un cittadino accreditato di severi studi e quindi di grande e infinita competenza in materia di economia.
Sig. BOERI ,Lei sta sempre nel palazzo a giocare a scacchi o è una PERSONA che ama rendersi conto della situazione fallimentare di questa REPUBBLICA gestita da cittadini che si spacciano per amministratori?
No, caro Sig. BOERI, gli immigrati che arrivano in Sardegna non portano nessun valore aggiunto. E domando come sia possibile finanziare questa massa di diseredati e nello stesso tempo abbandonare i nostri giovani costringendoli alla disoccupazione o ad andare via in AUSTRALIA dove veramente portano ricchezza versando alle casse Australiane il 30% dei loro ricavi mentre un Australiano ne paga 11%.
Gli immigrati che vengono qui, invece, non lavorano ma vengono assistiti e affollano vie e piazze chiedendo l’elemosina. E quando esercitano l’attività di venditore lo fanno in maniera fraudolenta senza emettere scontrini, vedi i bancarellai schierati per centinaia di metri sulle vie e piazze che vendono merci contraffatte senza che l’autorità intervenga. Sono centinaia di migliaia i vu’cumprà che tutti i giorni in ogni angolo di strada e di centri commerciali tolgono incassi ai commercianti legalmente iscritti.
Qui in Italia il lavoro non c’è se non quello di ingrossare le fila della malavita distribuendo droga rovinando i nostri giovani.
Sig. Tito Boeri , il problema tutto ITALIANO non si esaurisce con una battuta e anche Lei cerchi di usare quel cervello che madre natura Le ha fornito efficiente e cerchi nelle pensioni distribuite in maniera vergognosa a vecchi rimbambiti politicanti e burocrati di ogni genere che veramente sono uno dei tanti problemi di questa POVERA ITALIA allo sbando dove imperversa una classe di politicanti che hanno a cuore solo il proprio tornaconto vergogna per una nazione che si vuole definire civile sbandierando ogni sorta di DIRITTI che palesemente vengono negati a noi ITALIANI.
Quanti gli imprenditori costretti al suicidio?Pensi solo a questo aspetto.Si ricordi che, in una nazione moderna, un caso di suicidio per disperazione per non poter pagare le tasse sarebbe sufficiente per far dimettere i CITTADINI TRADITORI al governo che, causa le loro incapacità evidenti di leggi anticostituzionale, istigano e portano verso gesti estremi non ammissibili. Rifletta,valuti dall’alto di quel bel e fantastico strumento che è il cervello di cui madre natura lo ha dotato e tralasciando tutte le false quanto stupide ipocresie dei suoi colleghi dal cervello stracotto e corrotti, dia una versione più sensata del perchè l’INPS entrerà in difficoltà nel pagare le pensioni.
Un consiglio, frequenti i cittadini veri,il tabaccaio,il fruttivendolo,il cartolai,l’edicolante,il barista,il ristoratore, il venditore ambulante munito di registratore fiscale, insomma quelli che producono. In questo mondo troverà e apprenderà quali sono i veri problemi e le soluzioni non solo della sua INPS ma dell’intero paese ITALIA. E comunque l’ITALIA necessita di una rivoluzione culturale massiccia a tutti i livelli .
“Tutti a scuola per modificare stili di vita egoistici, miopi ,indegni e offensivi non solo nei confronti di tanti concittadini, ma soprattutto nei confronti di una RAZIONALITA’, REGALATA certamente in vista e in funzione di un progetto che noi uomini facciamo finta di ignorare continuando a TRADIRE” il dispensore, il benefattore di tale BENE.

Giu 24, 2017 - Senza categoria    No Comments

RODOTA’ E’ MORTO!!!????

All’unanimità si dice che sia sia stato un galantuomo.E non ci sono motivi per esprimere altro giudizio dal momento che i suoi interventi sui più diversi argomenti che affliggono questa povera vita politica italiana sono stati sempre pacati. Un uomo mite, pacifico certamente innamorato e calato nel suo ruolo di Giurista e Accademico dove la sua preparazione eccelleva frutto di studi severi e di tanta abnegazione. Un piccolo e breve commento a rimarcare quanto la vita di questo uomo sia stata invece inutile dal punto di vista cosidetto della POLTICICA. E in questo campo anche il ns stimato Rodotà ha marcato i suoi evidenti limiti di cittadino molto accondiscendente col potere di cui ne era espressione con tutti i PRIVILEGI di cui godeva.

Giu 3, 2017 - Senza categoria    No Comments

POPULISMO

Si fa un gran parlare di POPULISMO e sempre in maniera distorta. Una marea di cittadini che si qualificano emeriti competenti demonizzano questa parola relegandola tra quelle impronunciabili e la cui pratica porterebbero a disastri quali la perdita della libertà e di quante altre altre calamità sociali.

IN LAVORAZIONE

Mar 26, 2017 - Senza categoria    No Comments

VELO E CRICIFISSO

Un accostamento sacrilego? Una boutade di qualche handicappato di giornalista? Nella nostra Repubblica Italiana l’unica cosa che funzioni è la LIBERTA’ DI PAROLA. Una cosa buona e giusta che si esprimano anche le idiozie. Non dovrebbero fare male a nessuno. Non procurano tumefazioni nè fuoriscita di sangue Per chi le legge e le sente dovrebbe rappresentare un bell’esercizio , un invito , un allenamento per il cervello a discernere.
E cosi si può dire che il quesito è frutto della grande, enorme confusione in cui vive questo povero paese dove i più svariati e sempre più numerosi cialtroni riescono a trascinarci in discussioni prolisse in confronto agli enormi problemi di ordine economico , sociale, di cultura, di identità in cui versa questa povera italia.
Non ho potuto non scandalizzarmi per tanta superficialità e nello stesso tempo infantilismo e mancanza di di buon senso.
Ora non so se il tema avrà un seguito e quindi aspetterò , curioso di conoscere gli sviluppi sull’argomento e soprattutto di vagliare i ragionamenti che si riusciranno a proporre.
Il simbolo del velo musulmano contro un uomo crocifisso. La cosa mi fa pensare alla mia infanzia e alle feste patronali, quando era ed è in uso arricchire i festeggiamenti del santo patrono con serate artistiche: esibizione di un complessino per i più giovani, cantatori sardi, poesia estemporanea dove poeti si cimentano improvvisando su temi affidati dal comitato e dal popolo. Sono stato un ascoltatore e ammiratore di tale arte che ritengo alquanto difficile fatta di conoscenze profonde di storia e di temi attuali. Non mi farebbe meraviglia, conoscendo lo spirito dei nostrani poeti portati alla battuta facile, raffigurare il velo a un qualsiasi tessuto da utilizzare per pulirsi il .

Mar 26, 2017 - Senza categoria    No Comments

Cacciari e Menzolini , due cittadini simili che son convinti di esercitare un ruolo indspensabile nella società

Massimo Cacciari, invitato a esprimere un giudizio sulla vicenda alquanto triste dell’ex direttore rai in quanto reo di aver utilizzato 60mila euro di soldi pubblici per i suoi comodi, bellamente e alla italiana si è scansato dal dare una sua opinione lasciando noi ascoltatori molto perplessi tanto da far pensare e quindi collocare il Cacciari, opinionista, alla lista degli OMUNCOLI.Uno dei tantissimi italiani che purtroppo vivono alle spalle di chi produce schierandosi in difesa di comportamenti che vanno inesorabilmente banditi e puniti severamente. Non rispondendo il Cacciari ha difeso quella cerchia al comando che continua a disporre dei soldi pubblici a piacimento.Purtroppo l’Italia vive il dramma della CASTA AL POTERE. Una casta numerosissima che forse è maggioranza nei confronti di tutte le categorie imprenditoriali che tutti i mesi deve far di conto tra entrate e uscite, di chi tutti i mesi ha l’obbligo di versare ogni sorta di tasse. Il Cacciari , come il Menzolini e tanti altri milioni di ciarlatani non hanno questo ingombro e assillo. Il SISTEMA li accredita di virtù superiori all’edicolante, al muratore etc.etc. per cui fanno parte di quella categoria che PRELEVA in maniera sostanziosa e in maniera FITTIZIA VERSANO, loro dicono i contributi.
Un sistema che contribuisce allo sfascio di questa POVERA ITALIA dove è concesso liberamente di TRUFFARE. E anzi il PARLAMENTO ad eccezione del gruppo dei 5stelle, ha pure contravvenuto una legge di stato votando contro. E si , perchè il Menzolini , essendo condannato a 2anni è stato radiato da pare mezzo di carcere non ha diritto a sedere a palazzo madama . Menzolini è un criminale, ha commesso un reato, ha una condanna e non può esercitare
una funzione tanto delicata riservata a cittadini onesti.
Povera Repubblica Italiana. Quali le competenze del potere GIUDIZIARIO se il POTERE POLITICO annulla tali sentenze? La cosa è alquanto ridicola. Non bisogna però meravigliarsi in quanto noi cittadini ormai siamo abituati, abbiamo capito che IL POTERE LOGORA CHI NON C’E’L’HA. Una profezia che si avvera tutti i giorni, dove purtroppo si commettono ogni sorta di ILLEGALITA’ contro chi produce e permette alla BUROCRAZIA che vive delle nostre tasse, di vivere nel LUSSO.
Si raccomanda quindi al Cacciari e ai tanti che si alternano nelle trasmissioni di accontentarci facendoci sentire dei ragionamenti che diano a noi ascoltatori l’illusione di avere , non dico degli eroi come Msaniello, ma almeno almeno, dei difensori della LEGALITA’.

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